Imprese - 29 luglio 2021, 09:43

La console generale d'Italia a Montréal incontra i vertici di AC&E

La Console Generale d’Italia a Montreal Silvia Costantini ha incontrato nei giorni scorsi AC&E, dando seguito alle relazioni intercorse a seguito dell’accreditamento ottenuto dalla società veronese in Canada.

Da sinistra: Marconi, Costantini e Zampieri

Da sinistra: Marconi, Costantini e Zampieri

AC&E North America Inc. vanta, da inizio 2021, l’accreditamento dell’ente canadese Standard Council of Canada (SCC) come Inspection Body autorizzato a svolgere ispezioni secondo lo standard elettrico canadese SPE-1000. Questo permette alla società di essere presente direttamente in Canada fornendo supporto altamente tecnico nel campo ingegneristico.

La visita permette alla Console Generale - accompagnata dal Presidente di AC&E Gino Zampieri e dal Direttore Tecnico Matteo Marconi - di esplorare sinergie, per future importanti collaborazioni tra Verona e la provincia canadese del Québec. Nel corso di due incontri, con il Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Ferrari e con il Direttore Generale della Fondazione Arena Gianfranco De Cesaris è emersa la volontà di favorire il turismo canadese nella città scaligera, come sottolineato dal Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Ferrari. 

«Verona è un importante crocevia e punto di ripartenza turistico-culturale a livello mondiale, in questo momento storico caratterizzato dalla pandemia. La nostra città, così come tutto il Veneto e l’Italia, è legata al Canada e in particolare al Québec francofono da un saldo cordone ombelicale, che affonda le proprie radici in epoche lontane, caratterizzate dall’emigrazione dei nostri antenati. A testimonianza di questo sono i moltissimi italo-canadesi che vivono Oltreoceano. Mai come oggi, dunque, è fondamentale rinsaldare i rapporti anche tra l’Italia e il Canada. La città di Verona, oltre ad essere un importante punto di riferimento economico, ha nell’Arena uno dei migliori veicoli di promozione culturale. Proprio da questo aspetto culturale potrà basarsi il nostro impegno per una collaborazione fra la nostra città e la grande comunità italo-canadese, specialmente nelle Province Atlantiche canadesi. Il Festival Lirico, infatti, è diventato negli anni un appuntamento immancabile per originalità e qualità proposte, un fiore all’occhiello dell’annuale proposta turistica messa a disposizione di chi visita la nostra città».

L’incontro organizzato da AC&E ha permesso di rafforzare il già solido legame esistente tra la società veronese e il Canada ma anche di coinvolgere in questo evento l’intera città e il settore culturale che la rende amata in tutto in mondo.

Lo confermano le parole del Direttore Generale di Fondazione Arena Gianfranco De Cesaris: «Questo incontro avviene in un momento propizio: quello che segna la rinascita di tutto il comparto culturale poiché il vero rilancio è possibile solamente incrementando i rapporti internazionali. L’Arena di Verona, ambasciatrice della cultura italiana nel mondo ed emblema del Made in Italy, ha a cuore il pubblico canadese, che rappresenta una percentuale importante di amanti dell’opera. E nonostante le difficoltà legate alla pandemia, l’Arena è pronta a ripartire grazie a strategie mirate di marketing e al potenziamento dell’intercettazione di flussi turistici come quelli dal Canada, specialmente orientale, che possono consolidare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi, con l’obiettivo comune di una crescita forte e duratura».

Significative le parole della Console Generale che evidenzia il rapporto stretto che lega Verona al Canada orientale, sia da un punto di vista turistico che commerciale.

«L’Italia gode in Québec e nelle province atlantiche canadesi di un’ottima reputazione, in particolare nei settori nei quali tradizionalmente eccelle come: moda, cibo, vino, arte e cultura. Ma non solo. Da tempo le aziende italiane sono molto apprezzate nel settore dei macchinari industriali e delle infrastrutture. Peraltro, gli italiani che vivono in territorio canadese sono molto ben integrati. Sono certa che assisteremo a un significativo rilancio post pandemico delle esportazioni da parte dell’Italia soprattutto in Québec e nel Canada Atlantico. Il Canada è un Paese del G7, altamente tecnologico che, come tutti gli Stati, sta vivendo un comprensibile rallentamento a causa del COVID-19. In Québec e nel Canada atlantico vi è un ampio spazio di crescita per le aziende italiane in tutti i settori nei quali esse già intervengono». 

«È mia priorità creare le condizioni per facilitare i flussi turistici verso l’Italia e in particolare con Verona che è una città di primo piano da visitare in ogni periodo dell’anno, in particolare in estate durante la stagione lirica all’aperto, in Arena».

Che il Canada sia un mercato importante per il nostro Paese lo dimostrano i dati. Nel 2020 sono stati esportati circa 6 miliardi di euro soprattutto in macchinari e apparecchiature, prodotti alimentari e bevande, prodotti farmaceutici, metallurgia e moda. Il settore del confezionamento e imballaggio mostra dati particolarmente rilevanti: nel 2020 l’Italia ha esportato macchinari per il packaging per un valore di 70 milioni di euro (con un decremento contenuto, pari al -6,7%, rispetto al 2019, a causa della pandemia. Il comparto coinvolge circa 800 aziende collocate tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, come ha evidenziato durante un incontro di lavoro Stefano Lugli, Presidente di Ucima, Unione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio.

Il Veneto ha, per parte sua, registrato dati particolarmente positivi per le esportazioni verso il Canada. Nel 2020 il valore globale dell’export della Regione nel Paese dell’acero è stato pari a 750 milioni di euro (+1,49% rispetto al 2019), con un trend particolarmente positivo per l’export veronese che nel 2020 è stato di oltre 183 milioni di euro in Canada (+2,46% rispetto all’anno precedente secondo le Elaborazioni fornite dall’Ufficio di Statistica della Regione Veneto.

«Per esportare al meglio merci italiane in Canada, come i macchinari industriali o i quadri elettrici, è necessario ottenere certificazioni specifiche che ne attestino la conformità alle norme locali - precisa Gino Zampieri. La nostra sede canadese ha ottenuto all’inizio di quest’anno, il prestigioso accreditamento per effettuare le attestazioni necessarie per l’approvazione e l’installazione dei macchinari industriali, sia per la sede nord-americana che per quella italiana. Si tratta dell’unica realtà in Europa autorizzata a tale riguardo e al di fuori dei laboratori del Paese. Nel corso della procedura di riconoscimento, abbiamo conosciuto la Console Generale Costantini e l’abbiamo subito invitata a Verona. Le siamo particolarmente grati poiché, nonostante fosse in Italia in un periodo di congedo, è passata nella nostra città, testimoniando il concreto sostegno del Consolato Generale che presiede al sistema produttivo italiano».

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