Enti | 28 luglio 2021

Progetto Romeo, posata la prima pietra al Catullo

È stata posata stamattina la prima pietra del Progetto Romeo, un nuovo terminal di passeggeri per preparare il territorio all’accoglienza di atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Il Vescovo Zenti, Sboarina, Zaia, Scalzotto, Scarpa, Arena, Riello e Marchi

Il Vescovo Zenti, Sboarina, Zaia, Scalzotto, Scarpa, Arena, Riello e Marchi

Un nuovo terminal passeggeri di ultima generazione per l'aeroporto Catullo di Verona e un trampolino di lancio per preparare il territorio all’accoglienza di atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, questi gli ambiziosi obiettivi che saranno raggiungi grazie alla realizzazione del Progetto Romeo.

Un importante intervento infrastrutturale dal valore complessivo di 68 milioni di euro, che ha preso avvio oggi, con la posa della prima pietra, alla presenza dei rappresentanti dei Soci di Catullo Spa e delle Istituzioni locali. Un’opera che contribuisce al rilancio dell’economia di Verona, Veneto e Trentino anche in vista degli importanti appuntamenti previsti nei prossimi anni.

Il progetto ha una valenza strategica per il bacino d’utenza dello scalo e in particolare per l’area del Garda, rafforzando la funzione di Verona e dell’hinterland come snodo cruciale per il traffico passeggeri del Nord Italia e affidando al Catullo un ruolo di cerniera tra una delle aree più produttive e dinamiche del nostro paese, l’Europa e il resto del mondo.

Il progetto Romeo

Il Progetto Romeo costituisce il principale intervento sul terminal dell’aeroporto Catullo previsto dal Piano di Sviluppo dell'aeroporto e riguarda la riqualificazione e l'ampliamento del terminal partenze, la cui superficie passerà dagli attuali 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si aggiungerà la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti.

Tra i principali interventi previsti dal progetto: la riqualificazione architettonica della hall check-in, dove i banchi accettazione passeranno dagli attuali 40 a 46 comprensivi di postazioni self check-in e self baggage drop; la realizzazione di nuove sale d'imbarco al primo piano (dagli attuali 13 ai 19 gates di imbarco in totale) con nuovi torrini; la realizzazione di un nuovo sistema BHS (per lo screening dei bagagli da stiva) di ultima generazione con apparecchiature tomografiche Standard III ; la realizzazione di nuovi controlli di sicurezza al primo piano nonché la rivisitazione di tutti i flussi dei passeggeri per migliorare la sicurezza e la godibilità degli spazi.

La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta che consentiranno di raggiungere nuovi standard qualitativi e ambientali. L’elevata attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, la scelta delle tecnologie di ultima generazione e la qualità dei materiali consentiranno, infatti, di abbassare significativamente il fabbisogno energetico degli edifici (meno 80.000 kWh all’anno grazie al fotovoltaico), di ridurre le emissioni di Co2 di circa 700 (settecento) tonnellate/anno e di risparmiare complessivamente oltre 1.2 milioni di kWh all’anno grazie all’efficientamento energetico.

L’appalto principale del Progetto Romeo è stato affidato, tramite gara, al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da primarie aziende del settore: Itinera (parte del Gruppo Gavio, si posiziona tra le principali imprese italiane nel settore delle grandi opere infrastrutturali e dell'edilizia civile), Leonardo (tra i principali protagonisti mondiali nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza) ed Euroimpianti (società che vanta una trentennale esperienza nella progettazione e nella realizzazione di impianti ad alto contenuto tecnologico). L’importante infrastruttura sarà terminata entro fine maggio 2024.

Il progetto Romeo in cifre

 

  • Oltre 68 milioni di euro di investimento complessivo
  • 11.500 mq di ampliamento, 10.000 mq di riqualificazione, 36.000 mq di terminal passeggeri
  • 5 milioni di capacità passeggeri/anno
  • Hall partenze con 46 banchi per il check-in e varco per bagagli fuori misura
  • Sala imbarchi al primo piano con 19 gate di imbarco di cui 6 serviti da torrini
  • Nuove aree commerciali a servizio dei passeggeri e area duty free ampliata e rinnovata
  • Nuova area security dotata di un nuovo impianto BHS standard 3 (gestione bagagli da stiva)
  • 80.000 kWh/anno e 700 (settecento) tons/anno di CO2 risparmiati grazie all’efficientamento energetico
  • minore consumo di circa 1.200.000 KWh anno per una minore spesa energetica di circa 200.000 euro
  • 200 moduli fotovoltaici antiriflesso di ultima generazione
  • 40% di utilizzo di materiali riciclati e a loro volta riciclabili

 

Tecnologie per l’ambiente e il risparmio energetico

Il progetto Romeo prevede l’impiego di pareti vetrate continue e pareti opache aerate, realizzate con materiali altamente performanti, che consentono un livello ottimale di efficienza energetica. Sulla copertura dell’edificio saranno installati 200 moduli fotovoltaici antiriflesso di ultima generazione. E i materiali usati per i lavori edili saranno provenienti da materiali riciclati (circa 40%), e a loro volta riciclabili dal 30% (prodotti cementizi) al 100% (prodotti ferrosi). L'illuminazione sarà realizzata con sistemi a LED ad alta efficienza e interamente automatizzata tramite sensori che consentono la parzializzazione elettrica zona per zona e quindi la riduzione dei consumi. Particolare attenzione è stata posta anche agli impianti meccanici con una centrale termofrigorifera innovativa che condiziona l’aria calda tramite condensatori “naturali” e tratta l’aria avvalendosi di inverter per la riduzione della velocità dei ventilatori in funzione degli effettivi carichi termici. La centrale termofrigorifera è prevista per il futuro allacciamento alla centrale di trigenerazione.

Arena: «Il progetto farà di Verona uno snodo cruciale»

«È un onore per me dare avvio oggi al Progetto Romeo, un investimento strategico, nonché il più rilevante investimento realizzato in regione post pandemia. Un progetto che prepara lo scalo di Verona ad accogliere al meglio i passeggeri in vista delle Olimpiadi invernali del 2026 ma che fa di Verona uno snodo cruciale e sinergico rispetto alle altre infrastrutture del Veneto», ha dichiarato Paolo Arena, Presidente di Catullo Spa.

Scarpa: «Il nuovo terminal sarà accogliente e all’avanguardia»

«Abbiamo voluto fortemente questo progetto e abbiamo guidato le scelte architettoniche e tecnologiche che faranno del nuovo terminal un luogo accogliente e all’avanguardia all’altezza delle sfide che ci attendono e della ripartenza tanto attesa e cercata», ha dichiarato Monica Scarpa, Amministratore Delegato di Catullo Spa e di Gruppo Save.

Sboarina: «​Ci attendono grandi sfide»

«Il Progetto Romeo permetterà al nostro scalo di aumentare le capienze e di fornire servizi migliori ai passeggeri, oltre ad essere un grande opera pubblica che aiuta la ripresa. Ci attendono grandi sfide, fra cui quella di essere città olimpica nel 2026, e come è nostra abitudine vogliamo farci trovare pronti. Nell'uscire dalla difficile crisi economica globale, la sinergia fra pubblico e privato sta dando i suoi frutti. Oggi è un gran giorno per Verona con la dimostrazione tangibile di quanto crediamo nel futuro», ha dichiarato Federico Sboarina, Sindaco di Verona.  

Zaia: «La sostenibilità è un patrimonio fondamentale per il Veneto»

«Il Veneto si dimostra ancora una volta all’avanguardia nell’accoglienza, nell’uso di tecnologie di ultima generazione e nella sostenibilità. Mobilità sostenibile, connessioni veloci e un sempre minor impatto sulle emissioni sono solo alcuni degli obiettivi che vogliamo raggiungere in vista delle Olimpiadi invernali ma anche come patrimonio che si tradurrà in una eredità sostenibile per la crescita del territorio, delle sue impresse e per le generazioni che verranno», ha dichiarato Luca Zaia Presidente della Regione Veneto.

Giovannini: «Rafforzerà il ruolo di Verona»

Il messaggio del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini: «Un importante intervento strutturale che rafforzerà il ruolo della città di Verona come nodo di importanti interconnessioni tra le regioni, che contribuirà a migliorare la qualità degli spostamenti, favorirà il turismo e influirà positivamente sulla qualità della vita delle persone e sulla competitività delle imprese che incidono su una delle aree più produttive del Paese».

Matteo Scolari