Economia - 26 luglio 2021, 11:40

Il maltempo divide l'Italia: allerta arancione in Veneto

Un anno anomalo anche dal punto di vista climatico con oltre 600 eventi estremi. Si contano milioni di euro di danno in tutta Italia per il settore agricolo. Il nord è flagellato dalla pioggia con danni ingenti a vigneti, colture di mais e ortaggi. Il sud è nella morsa della siccità e delle fiamme.

Il maltempo divide l'Italia: allerta arancione in Veneto

Il maltempo spezza l’Italia in due con grandine, vento e nubifragi al Nord, mentre al Sud ortaggi e agrumeti sono senza acqua dopo tre mesi senza piogge significative con il caldo che ha favorito il divampare degli incendi. E’ quanto emerge da un recente sondaggio di Coldiretti.

Allerta arancione per la Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Il clima altalenante di questa stagione ha già creato danni per milioni di euro per il settore agricolo. I problemi maggiori colture di mais, ortaggi e di vigneti Merlot, Cabernet e Chardonnay.

In Veneto da Montebelluna a Cavaso del Tomba fino a Feltre la grandine si è abbattuta su campi di mais vigneti, alberi da frutto e ortaggi in pieno campo. Secondo le previsioni, le bombe d’acqua, trombe d’aria e grandinate non sono destinate a finire per questa stagione estiva.  

Secondo i dati raccolti, nel corso dell’estate 2021 lungo tutta la Penisola si conta 605 eventi estremi secondo i dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

E se il Nord è flagellato dalle tempeste, il Sud deve fare i conti con la carenza d’acqua.

Serviranno almeno 15 anni per ricostruire i 20mila ettari di boschi e la macchia mediterranea andati a fuoco. Sono stati distrutti dalle fiamme pascoli, ulivi, capannoni, fienili con le scorte di foraggio e mezzi agricoli ma anche ucciso animali ed è calamità con danni incalcolabili all’agricoltura.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dei devastanti incendi che hanno colpito la Sardegna in diverse località dell’Isola con 1500 persone evacuate dalla Protezione Civile e ingenti danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo.

Se certamente il divampare delle fiamme nella macchia mediterranea è favorito dal clima anomalo con alte temperature e afa, a preoccupare è l’azione dei piromani con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente.

 

 

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