Imprese | 26 luglio 2021

La pubblica amministrazione pesa sulle imprese

Secondo un sondaggio della CGIA di Mestre, il fardello che gli imprenditori sono costretti a portare è di 109miliardi di euro. Secondo l'Indice Europeo di Competitività, le regioni italiane sono le meno efficienti

La pubblica amministrazione pesa sulle imprese

57,2miliardi di euro sono i costi che pensano annualmente sulle imprese; 51,9miliardi di euro è l’ammontare dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori. 109miliardi di euro è il fardello che gli imprenditori italiani sono costretti a portare per via delle spese pubbliche.

Sono i dati emersi dall’ultimo sondaggio della CGIA di Mestre.

Fiaccate le imprese, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni. Per molte adempiere a scadenze e oneri è diventato faticoso. In questo scenario la pubblica amministrazione (PA) ha un buco di mancati pagamenti nei confronti delle imprese che hanno lavorato per lo Stato di circa 10miliardi di euro.

La macchina pubblica italiana funziona poco e a dimostrarlo è un sondaggio condotto dall’Unione Europea. Il metro di misura è il  Regional Competitiveness Index (RCI) per cui, in Europa, le Regioni italiane si posizionano tutte al 200esimo posto in graduatoria su 268 territori monitorati da questa ricerca sull’efficienza amministrativa. .

La conferma di questo esito così negativo emerge anche dalla lettura dell’ultima indagine effettuata nel 2019 dal Parlamento Europeo: la complessità delle procedure amministrative è problema per quasi 9 imprenditori italiani su 10. Nessun altro paese dell’Area dell’Euro ha registrato uno score peggiore del nostro. Rispetto alla media dei 19 Paesi monitorati, l’Italia sconta un differenziale di  ben 18 punti percentuali in più. 

Urgenti la semplificazione, un iter burocratico più celere grazie anche al potenziamento del digitale. Tali misure potrebbero giovare al persona pubblico imbrigliato in procedure organizzative rigide.