Economia | 23 luglio 2021

Guardia di Finanza e Università di Verona e Trento insieme per la tutela dei cittadini

E' stato siglato un protocollo innovativo tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità delle Università di Verona e Trento. Obiettivo dell'accordo è costruire una rete di ricerca e formazione per contrastare la criminalità economico-finanziaria.

Guardia di Finanza e Università di Verona e Trento insieme per la tutela dei cittadini

Il Comando Generale della Guardia di Finanza e il neocostituito Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità degli atenei di Verona e Trento , hanno siglato un protocollo in materia economico-finanziaria di supporto alle investigazioni.

L’accordo ha un ampio raggio d’azione sui principali illeciti economico-finanziari: evasione, elusione e frodi fiscali, truffe, infiltrazione della criminalità nell’economia legale, contraffazione di marchi, traffico di prodotti petroliferi, contrabbando, specialmente di tabacchi. Ci si occuperà anche di tutelare il Made in Italy, il diritto d’autore, la sicurezza dei prodotti.

L’innovativo protocollo d’intesa punta sull’apporto della ricerca universitaria sulle scienze della sicurezza per affinare le metodologie e le strumentazioni investigative in materia economico-finanziaria. Le competenze del team di docenti delle università di Verona e Trento, criminologi, matematici, statistici, giuristi e informatici, si fondono a quelle della Guardia di Finanza. L’obiettivo è costruire strumenti all’avanguardia di supporto alle attività operative e di analisi, realizzare applicativi informatici che possano incrementare l’efficienza degli interventi ispettivi delle unità operative del Corpo, progettare e creare strumenti tecnici di supporto alle indagini.

Soddisfatto il rettore dell’Università di Verona, Pier Francesco Nocini: «Il Centro Interuniversitario di Scienze della Sicurezza e della Criminalità delle università di Trento e Verona è il frutto della collaborazione di docenti esperti sui temi della sicurezza. Vi è una domanda crescente di professionisti della sicurezza che sappiano utilizzare gli strumenti multi e interdisciplinari di identificazione, comprensione e gestione dei rischi. Nostro compito, come universitari, è dare una risposta a tali richieste, mettendo in campo conoscenze e capacità di ricerca. Fare questo in collaborazione con la Guardia di Finanza ci rende orgogliosi».

La firma del Capo di Stato Maggiore del Comando Generale del Corpo, Gen. D. Francesco Greco, e del direttore del Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità e professore di criminologia dell’Ateneo trentino, Andrea Di Nicola, è avvenuta alla presenza, tra gli altri, dei rettori delle Università di Trento, professor Flavio Deflorian, e di Verona, professor Pier Francesco Nocini, del direttore generale di Verona, Federico Gallo, e del Capo del III Reparto Operazioni, Gen. B. Giuseppe Arbore. Presente anche il coordinatore scientifico della sede del Centro dell’Università di Verona, Roberto Flor, professore di diritto penale ed esperto di investigazioni tecnologiche.

«La partnership con il Centro interuniversitario di Scienze della Sicurezza e della Criminalità – ha commentato il Capo di Stato Maggiore, Gen. D. Francesco Greco – segna l’avvio di una innovativa forma di condivisione di conoscenze scientifiche e tecnico-operative, che mira ad orientare, in modo sempre più efficace, l’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, a tutela dell’economia sana del Paese, rafforzando il percorso di innovazione e di digitalizzazione intrapreso dalla Guardia di finanza».

L’accordo è stato stipulato per tre anni e prevede la possibilità di istituire tavoli di lavoro tra il comando Generale e i Raparti speciali della Guardia di Finanza dislocati sul territorio. Inoltre, verranno organizzati dei corsi di alta formazione in collaborazione con le università di Verona e Trento.

Iniziative che si inseriscono nel solco di una più ampia strategia delineata nel “Libro Bianco per la Guardia di Finanza”, ispirato dal Comandante Generale, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, che si propone di consolidare la missione istituzionale del Corpo a tutela della legalità economica e della cittadinanza attraverso partnership strategiche e il miglioramento dei processi di lavoro e di analisi.

Il Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità, si caratterizza per un approccio multi/interdisciplinare è l’unico in Italia e uno dei pochi a livello europeo ( oltre l’Institute of Security and Crime Sciences che si occupa di didattica e il Jill Dandoo Institute of Security and Crime Sciences, che si occupa di ricerca, dell’University College London).

Andrea Di Nicola, direttore del Centro di Scienze della Sicurezza e della Criminalità, ha chiarito: «Una delle missioni che caratterizza il Centro è quella di fare sistema in un settore dove fino ad oggi questo è avvenuto troppo poco. Vogliamo costruire una rete tra ricerca e formazione di qualità, da una parte, e istituzioni pubbliche della sicurezza, aziende nazionali, e cittadini, dall’altra. Vogliamo tendere una mano alle istituzioni per contribuire alla sicurezza del Paese in modo concreto. Il protocollo si inserisce in uno dei più importanti filoni di ricerca del Centro diretto al contrasto della criminalità economico-finanziaria tramite innovativi strumenti di indagine ad alto contenuto tecnologico».