Green - 22 luglio 2021, 12:41

Green Deal: l'Europa del futuro

Percentuali, misure e fondi stanziati dal nuovo piano dell'Unione Europea che punta dritto a quota zero emissioni nel 2050. Sostenibilità, efficienza ed equità sono le parole chiave che stanno guidando la transizione verso un'economia moderna

Green Deal: l'Europa del futuro

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale sono una minaccia per l'Europa e il mondo. Per superare queste sfide, il Green Deal europeo trasformerà l'UE in un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva.

Gli obiettivi principali di questa manovra sono tre: fermare il consumo di emissioni nette di gas effetto serra entro il 2050; dissociare la crescita economica dall’uso delle risorse e porre in essere un cambiamento che non trascuri né luoghi né persone.

Il 14 luglio la Commissione europea ha adottato una serie di proposte per trasformare le politiche dell'UE in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità. Un iter che procede per step e che si pone come primo obiettivo la riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Altro obiettivo ambizioso è arrivare a quota 40% in merito alla produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. Approdo ultimo è rendere l'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e tradurre il Green Deal europeo in una realtà concreta.

Un terzo dei 1800 miliardi di euro di investimenti del piano per la ripresa di NextGenerationEU e il bilancio settennale dell'UE finanzieranno il Green Deal europeo.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: «L’economia basata sui combustibili fossili ha raggiunto i suoi limiti. Vogliamo lasciare alla prossima generazione un pianeta sano. Il Green Deal europeo è la nostra strategia di crescita che si sta muovendo verso un’economia decarbonizzata. L’Europa è stata il primo continente a dichiarare l’obiettivo delle propria neutralità climatica nel 2050 e ora siamo i primi a presentare una tabella di marcia concreta. L’Europa guida il dibattito sulle politiche climatiche attraverso l’innovazione, gli investimenti e la compensazione sociale».

I vantaggi del Green Deal Europeo in termini di benessere e sostenibilità si esplicano in otto settori: aria e acqua pulite, un suolo sano e biodiversità; edifici rinnovati ed efficienti dal punto di vista energetico oltre che cibo sano e a prezzi accessibili. Più trasporti pubblici, incremento dell’energia pulita e innovazione tecnologica. Inoltre, prevista la circolazione sui mercati dell’Unione di prodotti che durano più a lungo, che possono essere riparati, riciclati e riutilizzati. Tra gli obiettivi anche posti di lavoro adeguati alle esigenze future e formazione delle competenze per la transizione oltre a un comparto industriale resiliente e competitivo a livello globale.

Il Green Deal si fonda su un insieme di proposte e iniziative per settori specifici e, allo stesso tempo, inserite in una progettualità sinergica, un insieme di misure integrate che garantisca all’Europa un cambio di rotta verso una transizione equa dal punto di vista sociale.

Tra le iniziative quella di un nuovo Fondo sociale per il clima. L’obiettivo è assegnare finanziamenti specifici agli Stati membri per aiutare i cittadini a investire nell’efficienza energetica, in nuovi sistemi di riscaldamento e raffrescamento e in una mobilità più pulita. Il Fondo finanziato dal bilancio dell’UE, usa il 25 % delle entrate previste provenienti dallo scambio di quote di emissione dell’edilizia e dei carburanti per il trasporto stradale.

In concreto, consentirà di assegnare 72,2 miliardi di euro agli Stati membri per il periodo 2025-2032, sulla base di una modifica mirata del quadro finanziario pluriennale. Inoltre, secondo le stime, il Fondo mobiliterebbe 144,4 miliardi di euro per una transizione socialmente equa.

 

Erika Funari

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