Associazioni - 20 luglio 2021, 15:19

Stefano Casalini è il nuovo presidente di Erapra Veneto

Stefano Casalini è titolare di un'azienda agricola a Villadose. Per i prossimi 4 anni guiderà l'ente di formazione di Confagricoltura Veneto. Tra le diverse iniziative in programma, la promozione di corsi sul benessere animale in linea con le normative europee "Animal-based"

Stefano Casalini

Stefano Casalini

Sarà il rodigino Stefano Casalini, imprenditore agricolo e presidente di Confagricoltura Rovigo, a guidare nel prossimo quadriennio Erapra, l’ente di formazione di Confagricoltura Veneto.


L’organismo, fondato nel 1982, ha maturato nei decenni una vasta esperienza nel campo della formazione professionale in agricoltura e della filiera agroalimentare, promuovendo corsi e  attività di assistenza nella sede di Mestre, ma anche nelle altre province, per formare e sviluppare la professionalità degli imprenditori agricoli.


«Il settore agricolo è stato sottoposto negli ultimi anni a continui cambiamenti dovuti sia alle nuove tecnologie, sia a direttive dell’Unione Europea e ai contenuti della Pac relativi ad esempio alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse – spiega Stefano Casalini, titolare di un’azienda agricola a Villadose di seminativi e nocicoltura -. La formazione è perciò fondamentale per fornire agli agricoltori le competenze di cui abbisognano non solo nella gestione dell’azienda, ma anche per farla crescere e renderla competitiva sul mercato globale.  Erapra riesce a garantirle grazie a  un network di docenti e ricercatori del mondo accademico e altre professionalità esterne con una consolidata esperienza nella formazione professionale».


Il neo presidente parte subito a tamburo battente promuovendo una serie di corsi sul benessere animale, resi obbligatori per chi si occupa di allevamenti dalle normative Ue animal-based: «Abbiamo ricevuto molte richieste da parte degli associati che necessitano di comprendere e attuare le molte prescrizioni e standard riguardanti gli animali – riferisce Casalini -. Quindi partiamo con un corso sul benessere dei polli da carne e proseguiremo poi con suini, bovini adulti da carne e da latte e dei vitelli, per chiudere con le galline ovaiole. Sono corsi di otto ore, condotti da docenti veterinari accreditati dal ministero della Salute, che si svolgono in presenza con numeri ristretti a causa della pandemia. Il corso sui polli è già chiuso, ma ne faremo uno a settembre per tutti coloro che sono rimasti esclusi».


Paolo Camerotto, veterinario dell’Asl 2 Marca Trevigiana, è tra i docenti del corso: «In Veneto si sono fatti grandi passi in avanti sul benessere animale, basti dire che tutti i polli da carne sono allevati a terra  e che l’aviaria si è fermata proprio grazie al rispetto degli standard – dice -. Dalle nostre verifiche emerge l’interesse crescente a rispettare le normative comunitarie per tutto ciò che può servire ad allevare un animale sano e con meno stress: ventilazione, lettiera, alimentazione, abbeverata, densità di allevamento. Il tutto in un contesto ambientale che deve tener conto delle polveri e degli odori, anche per rispetto della popolazione».

 

Prosegue: «Per avere un alimento di ottima qualità, come richiede oggi il mercato, l’unica strada è quella di rispettare l’animale, garantendogli l’ambiente idoneo per vivere e crescere in salute. La cosa che ci fa piacere è che la richiesta di partecipazione ai corsi sta arrivando non solo dagli allevatori, ma anche da trasportatori, tecnici, manutentori, addetti, personale specializzato. L’Ue punta proprio a questo: a estendere le informazioni sul benessere animale alla maggior parte delle persone che interagiscono con l’ambiente degli allevamenti».

 

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