Associazioni | 19 luglio 2021

Confesercenti: «No green pass per locali. La situazione attuale non lo richiede»

Confesercenti Verona prende posizione nel dibattito sul green pass alla francese, ovvero passaporto vaccinale per accedere a servizi come bar e ristoranti. «Urge un tavolo di confronto e una rete sul territorio», è la richiesta del direttore generale, Alessandro Torluccio

Alessandro Torluccio e Paolo Bissoli, Confesercenti Verona

Alessandro Torluccio e Paolo Bissoli, Confesercenti Verona

«Abbiamo ripreso a lavorare da un mese, lasciateci prendere respiro». Così, Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercenti ha commentato con l’Adnkronos un’eventuale ipotesi di un green pass ‘alla francese’ ovvero per frequentare bar, ristoranti, treni o aerei, ovvero tutti i luoghi di socialità, come deciso in Francia dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron a partire da agosto per contrastare la variante Delta del Covid.

«Siamo in piena estate e si vive all’aperto, anche le norme che hanno consentito di allargare gli spazi all’aperto fanno sì che la maggior parte dei locali viva all’esterno e quindi – ha sottolineato Banchieri – con un rischio di contagio basso o bassissimo, anche i dati delle ospedalizzazioni non sono lontanamente paragonabili a quelli di aprile e ci confortano. Secondo noi è prematuro in questa fase stravolgere una situazione che tutto sommato è abbastanza sotto controllo, con comportamenti responsabili, rispettando le regole, si può andare avanti in questo modo».

«L’accesso con il green pass che potrebbe evitare nuove chiusure del settore ristorazione sarebbe anche di non facile attuazione. Che cosa comporterebbe? – si è interrogato il presidente – che un ristoratore o un barista si dovrebbe mettere ad accertare un dato personale o si dovrebbe fidare di quello che dice un cliente? La vedo difficile”. “Noi riteniamo che in questa fase non sia necessario il green pass per i locali, – ha concluso – se invece i dati dovessero peggiorare e magari si dovesse ricorrere a zone arancioni o rosse, allora sì che andrebbe preso in considerazione».

«Noi comunque speriamo che non sarà mai necessario» conclude Banchieri.

«Non siamo pubblici ufficiali e non abbiamo nemmeno il diritto normativo di verificare e non dobbiamo avere il dovere di controllare il possesso di green pass e del documento d'identità del cliente. I controlli spettano alle forze dell'ordine, noi non possiamo far altro che ringraziare i clienti che scelgono i locali» chiosa il presidente provinciale Paolo Bissoli.

Conclude il Direttore Generale di Confesercenti Verona, Alessandro Torluccio: «è il momento di dare un segnale importante, tutte le rappresentanze sindacali e politiche locali e di rappresentanza regionale e nazionale, devono sedersi attorno ad un tavolo per il bene del tessuto economico della nostra città, ci faremo pertanto portavoce di questo».

Il virus ci moltiplica i problemi. Le iniziative, per combatterlo sono numerose. Si tratta di realizzare l’essenziale, con attenzione e ponderazione, soprattutto, dopo avere trattato i temi relativi, in ogni particolare, a livello locale e nazionale, in modo di trovare soluzioni completamente condivise ed efficaci.

 

Pierantonio Braggio