Politica & solidarietà | 16 luglio 2021

Alcune considerazioni sulla riforma del titolo quinto della costituzione

Nel 2001 con la modifica apportata al titolo quinto della costituzione è stata cambiata la ripartizione della potestà legislativa e amministrativa fra Stato e Regioni.

Alcune considerazioni sulla riforma del titolo quinto della costituzione

Si dovrebbe  premettere che non si comprendono le ragioni per cui l’art 116 riconosce  ad alcune regioni a statuto speciale forme particolari di autonomia  escludendo tra queste la regioneVeneto che ne avrebbe senz’altro diritto  visto che nel 1861quando l’Italia è nata il  territorio veneto non ne faceva parte e che  l’annessione ha avuto un percorso travagliato quantomeno dal punto di vista economico visto che tantissimi  veneti  in termini percentuali dopo l’annessione  sono emigrati in sud America.

Tra l’altro il Veneto escluso da questo elenco confina con ben 3 realtà a Statuto Speciale;  la provincia di Trento, la provincia di Bolzano e la regione Friuli Venezia Giulia,  e dobbiamo affermare che  ne risente moltissimo  di questa  differenza di trattamento  quantomeno nelle zone montuose di confine.

Aseguito della riforma di 20 anni fà le Regioni a statuto ordinario potrebbero ampliare le loro funzioni.

Questa opzione richiede un’intesa Stato - Regione attuabile solo su iniziativa della regioneinteressata.

L’iniziativa attuata dalla Regione Veneto sembra essersi incagliata nel più assoluto silenzio.

                                                                                      Veronesi Fabrizio