Imprese | 14 luglio 2021

Pasticceria Battini, una storia lunga sessant’anni

La storia della pasticceria storica di Borgo Trieste nasce nel 1961 con Alessandra e Valentino Battini. Sessant’anni dopo, il nipote e chef Michele Corso, porta avanti questa realtà con la sorella, unendo tradizione e innovazione in ogni sua ricetta. È proprio lui a raccontare ai nostri microfoni la sua azienda.

Pasticceria Battini, una storia lunga sessant’anni

Pasticceria Battini ha una storia lunga sessant’anni, che parte da Alessandra e Valentino Battini, moglie e marito, e che arriva fino ai loro nipoti, che oggi con orgoglio portano avanti questa realtà. Grazie allo studio e alla continua ricerca di nuovi prodotti, oggi la pasticceria mantiene costantemente un giusto equilibrio tra specialità di ultima generazione e qualità di un tempo. A raccontarci questa storia è Michele Corso, chef di Pasticceria Battini e nipote di Valentino e Alessandra.

«Pasticceria Battini nasce nel 1961 quando i miei nonni, Valentino e Alessandra, aprirono la prima attività a Madonna di Campagna, nel 1980 si trasferirono nel cuore di Borgo Trieste dove con l’aiuto di mia mamma Emanuela hanno portato avanti l’azienda fino ai giorni nostri. Cinque anni fa siamo entrati io e mia sorella e noi siamo la terza generazione. Siamo una bottega storica del nostro paese e quest’anno festeggiamo sessant’anni di attività», con queste parole Michele Corso introduce il suo mondo.

Il 2020 non è stato semplice nemmeno per la pasticceria, che però ha investito nel digitale ed è riuscita a rimanere in piedi. «Non è stato un momento semplice, nessuno di noi poteva essere preparato e aspettarselo. Abbiamo investito nei social network, attivando il servizio di delivery. Abbiamo quindi potuto continuare a far lavorare i nostri collaboratori».

Sono tanti i progetti della pasticceria, ma Michele Corso ce ne racconta uno in particolare. «Abbiamo tanti progetti in cantiere, abbiamo appena realizzato un nuovo plateatico esterno per aumentare i posti a sedere. Un altro progetto a cui tengo particolarmente è Dolce Opera, un dolce realizzato con il Gruppo Pasticcerie d’Elite Veronesi; ci piace chiamarlo “il dolce che fa del bene”, perché a ogni dolce venduto, un euro viene donato alla Croce Verde di Verona. Si tratta di un dolce lievitato al profumo d’arancio con una glassa al cacao disponibile nelle nostre 11 pasticcerie durante tutto il periodo dell’anno».

A motivare lo chef è la soddisfazione nel far parte, indirettamente, dei momenti più gioviali e festosi dei suoi clienti. «Mandare avanti un’attività con sessant’anni di storia è una bella responsabilità e una sfida quotidiana. La soddisfazione dei nostri clienti, con i nostri dolci concludiamo in bellezza una cena, una festa, un matrimonio e non c’è niente di più gratificante di essere con loro fino all’ultimo momento».

Valentina Ceriani