Green | 13 luglio 2021

Generali al summit G20 Clima a Venezia

Generali ha presentato, attraverso il suo Group CEO, Philippe Donnet, l’impegno dell’industria assicurativa. L'obiettivo è accelerare la transizione verso un’economia globale a zero emissioni in rappresentanza della Net-Zero Insurance Alliance (NZIA).

Dalla pagina Facebook di Roberto Gualtieri

Dalla pagina Facebook di Roberto Gualtieri

Otto, dei leader mondiali delle assicurazioni e riassicurazioni – AXA (Presidente NZIA), Generali, Allianz, Aviva, Munich Re, SCOR, Swiss Re e Zurich Insurance Group – hanno sottoscritto lo storico impegno descritto. Le compagnie, che hanno aderito alla NZIA, sotto l’egida dei Principi per l'Assicurazione Sostenibile dell'UNEP Finance Initiative, intendono contribuire così a mantenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C,  rispetto ai livelli preindustriali. Ciascun membro stabilirà, individualmente, ogni cinque anni, obiettivi intermedi, basati sulla scienza e comunicherà, annualmente, in modo autonomo i progressi, realizzati, per il raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi, sul clima. L’iniziativa si appresta ad aderire alla campagna delle Nazioni Unite ‘Race to Zero’, per diventare ufficialmente parte della Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ), che riunisce le maggiori iniziative di tutto il sistema finanziario, per la transizione a un futuro a zero emissioni nette di gas serra.


Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: «Generali vuole supportare attivamente una transizione giusta e inclusiva, verso un'economia a zero emissioni nette. La Net-Zero Insurance Alliance, indetta dalle Nazioni Unite, ci consente di unire le forze con le istituzioni e i nostri colleghi di settore, con i quali condividiamo la volontà di conseguire un impatto significativo e duraturo. Uniti siamo più forti. Sono orgoglioso di presentare questa iniziativa a nome dell'Alliance nella città di Venezia, davanti ai leader delle più importanti economie del mondo. Generali ha legami storici con Venezia e quest'anno, in occasione del nostro 190° anniversario, riapriremo le storiche Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco, che diventeranno la sede dell'iniziativa The Human Safety Net. Siamo orgogliosi di sostenere la città, il Veneto e la sua gente, nella nostra comune ambizione di trasformare Venezia nella capitale mondiale della sostenibilità».

Gli obiettivi di Generali

In particolare, Generali mira alla progressiva decarbonizzazione, entro il 2050, contenendo così il riscaldamento globale. entro 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, coerentemente agli impegni assunti, come membro della Net-Zero Asset Owner Alliance. Generali, quindi, si propone di ridurre, in cinque anni. le emissioni di anidride carbonica del portafoglio di azioni e obbligazioni societarie del 25%, rispetto ai loro livelli nel 2019, e di allineare gli investimenti immobiliari, a una traiettoria coerente con lo scenario 1,5° C.

Il Gruppo prevede, poi, di realizzare tra il 2021 e il 2025, ulteriori investimenti in obbligazioni verdi e sostenibili, per € 8,5 e € 9,5, escludendo, dai suoi portafogli, il settore del carbone termico, per raggiungere una completa dismissione del finanziamento di queste attività. Nel corso dell’ultimo triennio, Generali ha effettuato € 6 mld di nuovi investimenti verdi e sostenibili, che hanno permesso al Gruppo di superare in anticipo gli obiettivi prefissati. Secondo Generali, il settore privato può rivestire un ruolo centrale nel sostegno finanziario alla ‘Transizione Giusta’, per un futuro a zero emissioni nette di gas serra, supportando le Istituzioni pubbliche a fronteggiare gli interventi necessari. Su altro piano, Generali coglie l’occasione, per segnalare come Il Gruppo celebri i suoi 190 anni di storia, con varie, fra le quali, il completamento del progetto di recupero e di valorizzazione, a cura di David Chipperfield Architects, delle Procuratie Vecchie a Venezia, che saranno aperte al pubblico dopo 500 anni.

Il monumento diventerà l’hub globale della Fondazione The Human Safety Net e costituirà un nuovo, vivace spazio disponibile per esposizioni, eventi e discussioni pubbliche, su urgenti sfide sociali e demografiche, dalla povertà alle migrazioni. Insieme alla comunità veneziana, alla Regione Veneto e con il sostegno del Governo italiano, il Gruppo di Trieste sosterrà l’ambizione di Venezia a divenire “capitale mondiale della sostenibilità". Non solo assicurazioni, quindi, ma anche massima attenzione all’ambiente, che deve tornare all’originalità del passato, per una vita presente e futura più curata, migliore e, quindi, attenta alla salute, nonché grande rispetto per l’arte e la cultura.

Pierantonio Braggio