Imprese | 09 luglio 2021

Microbion: «La vita segreta dei microrganismi»

In occasione dell'annuale Premio Verona Network abbiamo intervistato Antonio Del Casale, presidente di Microbion: eccellenza veronese specializzata in agri-food microbiology

Microbion: «La vita segreta dei microrganismi»

Microbion è una delle eccellenze veronesi, azienda specializzata in agri-food microbiology. Impegnata nel settore ricerca e sviluppo, è stata fondata nel 2010 come Spin-off dell’Università di Verona. Attualmente è una PMI Innovativa.

A raccontarne i progetti e il business è il presidente Antonio Del Casale.

«Il nostro team di compone di un gruppo di ricercatori dell’università degli studi di Verona. Abbiamo avviato nel tempo delle collaborazioni con importanti  industrie del territorio per poi specializzarci nel trasferire in prodotti e servizi i risultati della ricerca scientifica. Oggi siamo un’azienda indipendente con gran parte del fatturato all’estero ma manteniamo saldo il legame con il territorio. Ad esempio, uno dei primi clienti è stata una nota azienda di Amarone per la quale abbiamo selezionato dei lieviti specifici: attraverso l'analisi della biodiversità locale, la fermentazione delle uve avviene in loco senza dover acquistare lieviti in altre parti del mondo. Questo passo in avanti rende un'azienda virtuosa e la inserisce in una filiera rispettosa dell'ambiente».

Un momento storico difficile quello appena trascorso che ha fiaccato diversi settori ma, Microbion, ha proseguito la propria ricerca in direzione contraria attestando degli ottimi risultati sul mercato.

«Lavorando nell’industria dei probiotici, con la pandemia abbiamo aumentato il nostro fatturato metà del quale è legato proprio a quest’industria. In questo settore la domanda è cresciuta e siamo sempre al lavoro per rispondere fornendo opportunità nuove, soprattutto per quanto riguarda gli integratori che aiutano il sistema immunitario».

Microbion fornisce un ampio spettro di servizi analitici che comprendono sia analisi di routine sia progetti di ricerca e sviluppo su specifiche esigenze del cliente, salvaguardandone la proprietà intellettuale.

«Abbiamo avviato un progetto di selezione della biodiversità naturale attraverso l'isolamento di un virus innocuo per l’uomo ma strutturalmente simile a quello Sars Cov 2. Il nostro surrogato viene utilizzato come indicatore per validare l’efficienza dei prodotti e dei protocolli di sanificazione. Da questo è nata una famiglia di prodotti, Safebion, legato all’utilizzo industriale per la validazione delle pastorizzazioni».

Un lavoro quotidiano scandito da ricerca laboratoriale: «Alla base c’è un forte interesse personale e una passione per i microrganismi che mi porto dietro fin da bambino. E' affascinante vedere e studiare come elementi così piccoli, da secoli, scandiscono la nostra quotidianità: una crescita invisibile all'occhio umano come quella del pane ma che definisce la tradizione. Inoltre, il nostro team è animato dalla volontà di chiudere il cerchio dell’innovazione e, quindi, trasferire in prodotti e servizi i risultati della ricerca accademica che è il punto debole del sistema dell’innovazione in Italia».

Erika Funari