Economia | 09 luglio 2021

Progetto CQ, Allegri: «Puntare al benessere di chi vive nei nostri edifici»

Attenzione all’efficienza energetica, all’antisismica e al comfort degli inquilini: Andrea Allegri, tra i vicepresidenti di Ance Verona e coordinatore della Commissione Innovazione e Tecnologia, ci ha spiegato quali sono gli obiettivi primari dei professionisti e degli operatori del mondo dell’edilizia.

Progetto CQ, Allegri: «Puntare al benessere di chi vive nei nostri edifici»

Andrea Allegri, tra i candidati al Premio Verona Network che si terrà a Bosco Chiesanuova giovedì 15 luglio, ci ha tracciato un quadro di come la pandemia ha in qualche modo cambiato le esigenze dei cittadini alla ricerca di una nuova casa.

Sono vicepresidente di Ance Verona e coordino la Commissione Innovazione e Tecnologia. Nell’ambito di questa Commissione è nato ormai dieci anni fa il progetto CQ, “Costruire in qualità”, che coinvolge tutta la filiera del mondo delle costruzioni, intesa come imprese delle costruzioni, quindi noi di Ance, il mondo dei professionisti, pertanto l’Ordine degli ingegneri, degli architetti, i geometri e anche i periti, ma anche gli impiantisti, le aziende che forniscono i materiali, i servizi e così via.

Una decina di anni fa venivamo da un periodo in cui nascevano nuove esigenze e richieste per la qualità degli edifici che dovevamo costruire, a iniziare dall’efficienza energetica, a seguire con l’antisismica, perché avevamo appena vissuto un periodo di grandi devastazioni, come quelle accadute a L’Aquila e in Emilia Romagna. Bisognava pertanto trovare un modo per affrontare i temi dell’edilizia e del mondo delle costruzioni, con un’elevata competenza.

Il periodo che abbiamo affrontato durante la pandemia è stato piuttosto difficile. Abbiamo dovuto adeguare il modo di lavorare alle nuove richieste di sicurezza e tutela delle persone che lavoravano nei cantieri. Una volta approfonditi i protocolli e acquisito questo sistema di operatività, si è potuto avere un feedback di come le persone vogliono vivere nelle loro abitazioni post pandemia. Si sono create infatti nuove esigenze, legate soprattutto alla possibilità di avere spazi all’aperto, luce, giardini e terrazze. Queste richieste hanno avuto degli effetti sulla progettazione e sulla realizzazione dei nuovi edifici.

Ci siamo resi conto che per poter costruire edifici performanti, sotto vari punti di vista, dell’efficienza energetica, dell’antisismica e del comfort abitativo c’è bisogno di approfondire, di studiare. Continuando a seguire la linea tracciata dal progetto CQ, puntiamo a elevare le competenze delle nostre maestranze, dei collaboratori e dei professionisti perché ci sia la consapevolezza che le costruzioni oggi sono complesse, quindi devono essere affidate a chi ne ha le giuste competenze.

Tra gli obiettivi per il futuro, quello di mettere di nuovo l’uomo al centro della costruzione, come focus del benessere e del comfort delle abitazioni che andremo a realizzare; per esempio, bisogna sempre di tener presente il tipo di aria che respiriamo all’interno degli edifici. Obiettivo, dunque, puntare sempre al benessere di chi vive all’interno di ciò che costruiamo.

Samantha De Bortoli