Imprese | 08 luglio 2021

Calzaturificio Gaibana, a Bosco nascono le scarpe per gli astronauti dell'Agenzia Spaziale Internazionale

Tra i candidati al Premio Verona Network 2021 il calzaturificio Gaibana, azienda familiare con sede a Bosco Chiesanuova che dal 1910 produce calzature tecnico-sportive per la montagna. Più di cento anni di storia che raccontano la passione per la pelle il cuoio: le calzature infatti continuano ad essere prodotte artigianalmente, pur con l’ausilio di moderni macchinari.

Calzaturificio Gaibana, a Bosco nascono le scarpe per gli astronauti dell'Agenzia Spaziale Internazionale

«Ad oggi - racconta Daniele Vinco, co-titolare del calzaturificio Gaibana - offriamo una vasta gamma di calzature tecniche, che vanno dalla scarpa più semplice per l’avvicinamento o il trekking leggero fino a scarpe per il trekking professionale, l’alpinismo e alpinismo estremo. Abbiamo anche una buona produzione di calzature per tecnici dell’emergenza, per attività acquatiche, come il torrentismo, e per attività di terra, come la speleologia». 

 

 

Marchio caratteristico è l’eccellente qualità del prodotto, interamente realizzato a mano. «La nostra più grande vetrina, il motore della nostra azienda, sono le persone che hanno stima di noi e del nostro prodotto - prosegue Vinco -. È il passaparola che ha fatto conoscere le nostre calzature, in Italia ma anche all’estero». 

Tra le collaborazioni, una spicca per importanza: il calzaturificio Gaibana, infatti, fornisce le calzature agli astronauti dell’Agenzia Spaziale Internazionale, per specifiche fasi di addestramento in preparazione alle missioni spaziali . 

«La possibilità di collaborare con l’Agenzia Spaziale Internazionale nasce grazie a Francesco Sauro, geologo e speleologo italiano, che ha sempre utilizzato per le sue attività d’esplorazione una nostra calzatura realizzata per chi pratica torrentismo. È stato lui a fare da tramite con l’Agenzia Spaziale, facendo provare la calzatura che è stata subito apprezzata. Li riforniamo dal 2012 e la nostra calzatura, pensata per attività di terra, ha soddisfatto le loro esigenze. Stiamo vestendo con le nostre scarpe anche astronauti candidati ad andare sulla luna nel 2024». 

Nell’ultimo anno e mezzo, nonostante l’emergenza sanitaria, il calzaturificio ha proseguito la sua regolare attività senza ripercussioni negative, arrivando in qualche frangente anche ad aumentare la produzione. «Nell’ultimo periodo c’è sempre stata richiesta, complice anche la possibilità di dedicare più tempo all’attività sportiva e alla riscoperta da parte di molti della montagna. C’è stato un aumento di presenze sul territorio e di conseguenza anche di vendite». 

Per il futuro l’obiettivo è quello di proseguire nel miglioramento continuo dei prodotti, grazie a prodotti e tecnologie nuove. «La nostra è una ricerca continua - conclude Vinco -. Adesso la ricerca è molto concentrata anche verso il green, frutto di una nuova sensibilità. Novità ci saranno sicuramente in ambito spaziale, ma per adesso è ancora tutto top secret».


Camilla Faccini