Green | 08 luglio 2021

Sostenibilità: AMIA fa incetta di premi

L'azienda veronese di igiene ambientale si è aggiudicata il riconoscimento del Consorzio Italiano Compositori (CIC). Inoltre, ha portato a casa di Fatersmart per aver incentivato la raccolta di pannolini. I primi in Italia

Sostenibilità: AMIA fa incetta di premi

Ad Amia, Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale, Verona, premio speciale CIC -

Consorzio Italiano Compostatori, avendo aderito al progetto ‘Sì compost 2030’, e premio Fatersmart, per la realizzazione, prima in Italia, della raccolta incentivata dei pannolini.

Un’iniziativa di Legambiente, patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, premia i Comuni, che hanno ottenuto i migliori risultati, nella gestione dei rifiuti: corrette raccolte differenziate, destinate a riciclo. In tale quadro, vengono premiati solo i Comuni, con risultati d’eccellenza: nel caso di Verona, due riconoscimenti importanti.

Il premio, assegnato dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC) riguarda l’impegno nel promuovere, da una parte, l’importanza del compost, fertilizzante naturale ed esempio di economia circolare, dall’altra, la necessità d’una corretta raccolta differenziata del rifiuto organico – piante, rami, fiori, foglie, ecc.

Nel Comune di Verona si è utilizzato l’ammendante compostato proveniente dall’impianto di compostaggio di Montecchio Precalcino (VI) del Socio CIC Bertuzzo Srl, per il rifacimento di aiuole e giardini comunali, fra i quali, l’interno della Tomba di Giulietta, dei Giardini Raggio di Sole e delle aiuole, vista Arena. Diffondere l’utilizzo del compost significa promuovere uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e desertificazione. Il compost – dato dal riciclo di residui del giardino e da rifiuti organici della casa, trasformati in un terriccio morbido e fertile, molto utile per coltivare il giardino in modo naturale… – aumenta la porosità del terreno, reintegra la sostanza organica e i principali elementi nutritivi, riavvia i cicli biologici, favorendo la presenza di microrganismi, veri motori della “bioeconomia” circolare.

L’Assessore alle Strade e Giardini del Comune di Verona, Marco Padovani: «Credo che l’utilizzo del compost sia una tappa importante, per iniziare ad avere una città ‘sostenibile’, considerato che si comincia, con la sostanza organica del terreno, per poi continuare con una manutenzione sempre più sostenibile, che ci deve portare ad una revisione dei criteri, che abbiamo utilizzato in questi ultimi decenni, e che, pian piano, dovremo adeguare e cambiare in questa ottica di verde sostenibile».

«Mi riferisco al minor uso di fertilizzanti di sintesi, all’uso di prodotti fitosanitari sempre più ‘biologici’, ad un verde vero e proprio strumento di mitigazione ambientale volto a ristabilire condizioni di naturalità in contesti sempre più’ urbanizzati. Il verde urbano presente all’interno delle aree urbane costituisce un fondamentale elemento di presenza ecologica ed ambientale, che contribuisce in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado e gli impatti, prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività antropiche. Una buona gestione ambientale della città non può trascurare questo patrimonio e soprattutto non può prescindere dalla sua natura di ecosistema, cioè di entità vivente, costituita di parti interdipendenti, di cui la città ha bisogno, per assicurare ai suoi abitanti uno standard di vita salubre».

Il presidente di Amia, Bruno Tacchella: «L’utilizzo del compost è una pratica molto importante che andrebbe sempre considerata ogniqualvolta si realizzano nuove aree verdi o si effettua la gestione di quelle già esistenti. Il compost rappresenta un’indubbia fonte di sostanza organica, facilmente reperibile e utilizzabile anche per le aree urbane. Per tale motivo, Amia ha deciso di condividere e di sperimentare questa metodologia che, sia a breve che a medio e lungo termine, porterà indubbi benefici di natura ambientale. L’aggiunta di compost nelle aree verdi di Verona è sicuramente propedeutico, per la realizzazione di nuova vegetazione del tipo erbaceo e arboreo».

«Questa sostanza garantisce inoltre maggiore stabilità al substrato di nuovi alberi piantumati ed è in grado, grazie ai suoi processi microbiologici, di limitare e contrastare le conseguenze del calpestio e del degrado di prati e giardini particolarmente frequentati. Il riconoscimento di oggi ci sprona a proseguire in questo percorso ecosostenibile».

Un altro premio è giunto dalla società Fatersmart, in accordo con Legambiente, per la raccolta incentivata dei pannolini. Un progetto pilota, unico in Italia, che potrebbe fare da apripista, su tutto il territorio nazionale che rappresenta un efficace esempio di buone pratiche per l’economia circolare.

«Un premio che ci rende orgogliosi – afferma l’assessore alle aziende ed enti partecipati del Comune di Verona Stefano Bianchini – perché testimonia la validità del progetto sperimentale, che abbiamo voluto attivare e che hanno visto Amia distinguersi per impegno e professionalità. Siamo stati i primi in Italia e in pochi mesi abbiamo superato anche Amsterdam, per quantitativi di conferimenti. Allo stesso modo questo riconoscimento è un’attestazione della volontà dei cittadini di partecipare attivamente alla salvaguardia del nostro ambiente. Le scelte virtuose che abbiamo fatto negli ultimi anni come Amministrazione da sole non bastano, serve, infatti, l’effettiva volontà di cambiare davvero abitudini e stili di vita. Il tutto, per un futuro migliore».

Pierantonio Braggio