Risparmio | 07 luglio 2021

Inps lancia ufficialmente l'Iscro

Dal primo di questo mese è possibile richiedere l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa. Sperimentazione in seno alla legge di Bilancio 2021-2023

Inps lancia ufficialmente l'Iscro

A partire dal 1° luglio è ufficialmente stato lanciato l'Iscro, l'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di Bilancio 2021 in favore degli iscritti alla Gestione Separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, inclusi i partecipanti agli studi associati o a società semplici.

L’Inps ha annunciato che dal primo giorno di luglio è disponibile sul sito il servizio online per presentare la domanda.

L'indennità di sei mensilità può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023 e decorre dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.  L’Inps, con la circolare n. 94 del 30 giugno, ha fornito le istruzioni su come fare richiesta e ottenere l’indennità per autonomi e professionisti.

L'importo mensile non può essere inferiore a 250 euro e non può superare gli 800 euro. L’indennità è riconosciuta a partire dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda e per sei mensilità. La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro il 31 ottobre.

Per ottenere l'indennità è necessario: non essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza; avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all'anno precedente alla presentazione della domanda.

Ancora, è necessario avere dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro; essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria; essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Il beneficiario decade: con la cessazione della partita IVA, il pensionamento, l’iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie, la titolarità del Reddito di cittadinanza.

Emiliano Galati