Economia veronese e veneta | 07 luglio 2021, 10:23

Le associazioni e le confraternite: attività socio-economica da tutelare

Questa settimana parliamo di confraternite, di comunità di compagnie e in genere di gruppi di persone che si mettono insieme per perseguire uno scopo socialmente riconosciuto e costituzionalmente tutelato. Superando i limiti di legge , troviamo illegalità ed associazioni mafiose

Le associazioni  e le confraternite: attività socio-economica da tutelare

Da noi ci sono confraternite, comunità e associazioni  di vario riferimento e strutture . In particolare,   da secoli in Italia,  vi sono due grandi categorie: quelle di tipo religioso e quello di tipo laico. Più antiche e strutturate quelle religiose,  mentre   quelle laiche sono nate  nel periodo mediovale e in Italia si chiamavano corporazioni. Queste  corporazioni  perseguivano  interessi economici  e si strutturavano  per proteggere e sostenere  i maestri d'arte, gli artigiani,  dagli abusi e dai soprusi che i signorotti locali o dai feudatari  loro imponevano. Una sorta di  confindustria ante-litteram.

E' un  mondo , quello delle associazioni,    che nei secoli ha preso piede  ovunque  mostrando la necessità e l'utilità di  riunirsi dell'essere umano. Da noi hanno ancora una forte rilevanza  quelle a carattere religioso  anche se rivolte alla società  civile. Le  corporazioni di cui abbiamo accennato, nel periodo dei Comuni arrivarono  ad avere un peso notevole e giunsero al Governo delle città.  Nei secoli successivi, abbiamo poi vissuto  forme di confraternite  segrete  il cui accesso  era riservato solo a pochi iniziati che avevano come scopo  di sostenere  i fratelli (vedi massoneria) o comunque di  portare avanti significative politiche sociali  spesso in contrasto  con  potere vigente.  Talvolta , come  i Templari, erano anche armate. Quelle segrete spesso divenivano un pericolo per il potere costituito (ad es La Carboneria) .

Ora, in Italia, le associazioni religiose e private sono libere e pubbliche (la legge vieta quelle segrete e con scopi illeciti). Ovviamente  perseguono fini molto diversi  e sono sostenute ed appoggiate dalla normativa, con agevolazioni fiscali e  riconoscimenti pubblici, specie se le loro attività  sociali sono rivolte al loro esterno e non solo ai soci.

Senza contare quelle legate ai movimenti politici o sindacali,   se consideriamo il cosiddetto Terzo Settore  possiamo trovare   innumerevoli iniziative. Si va da micro associazioni, a quelle che hanno grande risonanza  e con grandi  blasoni nazionali (ad es, gli Alpini) o internazionali ( ad es. il Rotary o i Lyons). Suppliscono  in vari modi all'attività sociale dello Stato e  dovrebbero essere  più libere  e meno  strutturate da leggi,  soprattutto  per quelle che  si rivolgono al pubblico con  attività culturali e socio-sanitarie.  Talvolta vi sono abusi  ed infingimenti  ma questo  non  deve far venir meno  il supporto legislativo verso quelle che operano nello stretto  ambito del loro scopo sociale.

Prof. Maurizio ZUMERLE

 

 

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