Green | 06 luglio 2021

Coldiretti, +33% per l'esportazione dei fiori italiani

Dopo un crack di 1,7miliardi di euro, il settore florovivaistico italiano è in ripresa. Con il ritorno di cene, matrimoni, eventi e cerimonie secondo Coldiretti sei italiani su dieci hanno comprato fiori in questi tre mesi

Coldiretti, +33% per l'esportazione dei fiori italiani

Volano le esportazioni di fiori italiani con un aumento del 33% nel 2021 spinto dall’avanzare della campagna di vaccinazione con il ritorno di matrimoni, eventi e cerimonie. 

Questo è quanto emerge dall’analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” con gondole e botticelle, piazze e porti, fontane e statue, ponti e mulini delle principali città italiane trasformati in giardini con le artistiche composizioni di fiori e fronde dei vivaisti italiani pronti a sostenere la ripresa post pandemia.

Da Roma al Colosseo con le botticelle fiorite a Venezia con l’addobbo nuziale delle gondole, dal Porto Antico a Genova alle carrozze con Fiaccheraio sul Ponte Vecchio a Firenze alla Piazza Città di Lombardia a Milano, dalla fontana di Piazza Roma ad Ancona al Mulino in Piazza Ronca ad Aosta, dalla Fontana Ferdinandea a Matera alla composizione nella centrale piazza Yenne a Cagliari ma anche o al ponte a Torino in Galleria San Federico con il flash mob floreale dei ballerini fino alla torre floreale realizzata nel labirinto vegetale del Parco della Sigurta' a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona.

Il settore florovivaistico è stato fra quelli più duramente colpiti dalla pandemia, ma sta dimostrando una grande capacità di ripresa per gli acquisti in tutto il mondo, dove, dopo i mesi di lockdown, si vuole vivere all’aperto tra piante e verde, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al primo trimestre 2021.

«Il comparto ha pagato un prezzo pesantissimo all’emergenza Covid – sottolinea Coldiretti – con un crack da 1,7 miliardi di euro in un anno di pandemia. Infatti, per effetto delle misure di sicurezza anti virus e dei timori legati al contagio nell’anno del Covid è stato cancellato quasi un matrimonio su due, senza contare mancate cresime, comunioni, battesimi, eventi pubblici, fiere e assemblee, con la sospensione persino dei funerali e la chiusura dei cimiteri oltre al rallentamento se non la paralisi della manutenzione di parchi e giardini e degli investimenti in verde pubblico».

Nonostante le difficoltà gli operatori hanno dimostrato una grande resilienza ed ora sono pronti a ripartire grazie alla ripresa della domanda all’estero ed in Italia dove Coldiretti in collaborazione con AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani) ha voluto offrire un segnale di speranza per sostenere il ritorno alla vita di comunità nelle piazze, dei musei, dei luoghi di cultura e arte, dopo l’isolamento imposto dal Covid con garofani, gerbere, lilium, achillee, limonium, solidago, statici, lisianthus, aspidistre, aralie, monstere, ruscus e gerbere coltivate in Italia. «Un'iniziativa per rendere piu’ belle le città per abitanti e turisti che aiuta peraltro – precisa la Coldiretti - nella battaglia contro lo smog, le bolle di calore ed i cambiamenti climatici».

 

Quasi sei italiani su dieci negli ultimi tre mesi hanno regalato piante o fiori secondo il sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it che evidenzia come la svolta green impressa dalla pandemia negli italiani abbia favorito il ritorno del verde nelle case e il successo degli omaggi floreali per trasmettere i propri sentimenti. Una attenzione sostenuta dalla Coldiretti che ha diffuso il vademecum per ottimizzare la presenza dei fiori e delle piante nelle case degli italiani dove portano bellezza, serenità, ambiente ed una migliore qualità della vita.

 

I consigli di Coldiretti per conservare i fiori:

1.    Acquistare fiori italiani che resistono di più e sono coltivati in modo ecosostenibile.

2.    Acquistare fiori in ottimo stato, senza ammaccature o foglie di colore scuro e con lo stelo abbastanza robusto.

3.    Giunti in casa accorciare il gambo tagliando i 3- 4 cm finali dello stelo, non con le forbici che schiaccerebbero i canali di transito dell’acqua all’interno del fiore, ma con un coltello affilato e con un taglio netto e obliquo.

4.    Cambiare l’acqua ogni giorno, e fare attenzione che sia sempre fresca e pulita.

5.    Sciogliere nell’acqua un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro d’acqua al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore.

6.    Evitare l’esposizione alla luce diretta e le correnti d’aria sia calda sia fredda e la vicinanza a fonti di calore.

7.    Tenere i fiori lontani dalla frutta che ne accelera la maturazione e ne accorcia la vita.

8.    Un fiore, come un ricordo, è per sempre. Quando inizia a deperire, essiccalo e conservalo per abbellire la tua casa.