Enti | 06 luglio 2021

Amt, Rupiani: «Obiettivo? Traghettare Amt verso il futuro»

Digitalizzazione, efficientamento e riqualificazione delle risorse: questa la triade alla base delle progettualità su cui Amt sta concentrando il suo lavoro.

Amt, Rupiani: «Obiettivo? Traghettare Amt verso il futuro»

In vista del Premio Verona Network del 15 luglio a Bosco Chiesanuova, abbiamo ospitato negli studi televisivi di Tele Radio Adige 640 il nuovo presidente di Amt Verona, Alessandro Rupiani.

«Amt nasce nell’attuale configurazione nel 1956, erede del trasporto pubblico locale che, per memoria storica, a Verona si esercita dal 1884. Oggi, per certi versi, è braccio operativo del Comune di Verona, nella gestione della sosta, dei parcheggi e del rilascio dei permessi per la ztl; inoltre, controlla indirettamente per il 50% Atv, che è la società che si occupa del trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano».

Il presidente ha spiegato come la pandemia abbia rimodulato l’organizzazione del lavoro: «Questo è un momento storico di grande passaggio, dobbiamo spingere molto nella riqualificazione delle nostre risorse e sull’innovazione in termini digitali e tecnologici. Per questi motivi, approfittiamo di questa fase di stallo in cui, per effetto pandemico, i ricavi sono diminuiti, anche a causa della conseguente mancanza di alcuni flussi turistici importanti in termini di fatturato, per lavorare sulla progettualità di medio termine attraverso il rilascio di un piano industriale che verrà presentato tra poco».

«I progetti in arrivo sono legati a quanto dicevo poc’anzi, alla digitalizzazione e alla tecnologia: un nuovo modo di interpretare la sosta, maggiore informazione al pubblico, un insieme di metodologie di sosta intelligente, che ci diano la possibilità di intercettare i posti liberi senza dover intasare il centro storico e inquinare sempre di più; tutto in un’ottica green e di efficientamento. Dall’altro lato, si concentrano in una riqualificazione delle nostre risorse: abbiamo più di cinquanta dipendenti, che vogliamo riqualificare perché abbiamo davvero a cuore il brand Amt».

«Ciò che mi motiva maggiormente – conclude Rupiani - è il senso di responsabilità: l’amministrazione mi ha dato questo incarico per traghettare Amt verso il futuro, per cui c’è tanto da lavorare, in tutte le direzioni; e infine, naturalmente, tanto entusiasmo».

Samantha De Bortoli