Enti | 05 luglio 2021

Gal Baldo-Lessinia, Anselmi: «Al lavoro per il nuovo piano di sviluppo rurale»

Il presidente di Gal Baldo-Lessinia, Ermanno Anselmi, ha raccontato ai nostri microfoni le prossimi attività sull’agenda dell’ente, già al lavoro per impostare il prossimo biennio.

Gal Baldo-Lessinia, Anselmi: «Al lavoro per il nuovo piano di sviluppo rurale»

In vista del Premio Verona Network del 15 luglio a Bosco Chiesanuova, abbiamo parlato con Ermanno Anselmi, presidente di Gal Baldo Lessinia, per fare con lui il punto sulle iniziative del Gal.

«Il Gal Baldo è un partenariato pubblico e privato, composto da 53 soci di cui 38 sono enti locali, comuni, dell’area alta della provincia di Verona - spiega Ermanno Anselmi, presidente Gal Baldo Lessinia - L’ente intercetta dei finanziamenti provenienti dalla Commissione europea e li cala, attraverso la Regione, sul territorio per creare sviluppo e opportunità di lavoro, incrementandone la ricchezza: questo avviene tramite dei bandi contemplati dopo la costruzione di un Psl, ovvero di un piano di sviluppo locale».

«Questo periodo pandemico è stato particolarmente difficile, ci ha colto alla sprovvista, ma con tempestività siamo riusciti a reagire, lavorando attraverso i social, piattaforme come Zoom e così via: un modo valido per raggiungere i nostri potenziali portatori d’interesse e di essere comunque efficaci. Non ci siamo mai fermati. Ricordo che siamo al termine del sessennio e che abbiamo creato opportunità per oltre 12 milioni di euro».

«Il Gal in quest’ultimo periodo sta concludendo tutta una serie di bandi che sono stati promossi in questi anni, ultimamente abbiamo sviluppato molte misure 642, rivolte quindi all’imprenditoria privata, alle partite iva, perché riteniamo che investire su di loro significhi aumentare il valore intrinseco di un territorio. Nonostante il periodo siamo riusciti a mantenere alto l’appeal, l’interesse, grazie alle risorse a fondo perduto, in cui i privati ci investono almeno il 40-50% di risorse proprie».

«Ora stiamo lavorando per il prossimo biennio, per il nuovo piano di sviluppo rurale, che non durerà più sei anni, ma quattro, dal 2023 al 2027. Già dal prossimo anno stiamo programmando tutta una serie di iniziative, rivolte sia agli enti locali, sia a tanti soci privati».

«A motivarci, nelle nostre attività, è essenzialmente la passione, che ha portati avanti in tutti questi anni, nel riuscire a far sistema, rete, lavorare sui processi, sulla cooperazione, ma soprattutto lavorare con persone che hanno voglia di sviluppare le proprie idee. Noi possiamo essere quel quid in più che fa scattare in loro qualcosa, anche in un periodo così difficile, per dire “la realizzo”. Accompagnarli verso l’attuazione del loro progetto è ciò che ci piace di più»

Samantha De Bortoli