Green | 03 luglio 2021

Siccità e consumi non consentiti di acqua potabile, i Comuni emanano le ordinanze

I 20 Comuni soci di Azienda Gardesana Servizi hanno emanato ordinanze per limitare l’utilizzo di acqua potabile solo per usi domestici. La siccità sta mettendo a dura prova falde acquifere e sorgenti cui AGS si approvvigiona. L’acqua potabile non può essere usata per irrigare orti (se non nelle modalità e orari previsti), giardini e riempire piscine.

Siccità e consumi non consentiti di acqua potabile, i Comuni emanano le ordinanze

Divieto di utilizzare l’acqua potabile per l’irrigazione di orti e giardini, privati e pubblici. Tutti i 20 Comuni soci di Azienda Gardesana hanno emanato l’ordinanza per limitare l’uso dell’acqua potabile solo agli usi strettamente domestici.


La siccità, particolarmente rilevante nell’ultimo periodo, infatti sta interessando anche le falde acquifere e le sorgenti dalle quali si approvvigiona Azienda Gardesana Servizi. Il livello delle falde è molto basso, tanto da rendere molto più lento il riempimento dei serbatoi di accumulo di acqua a servizio dei cittadini.

Carlo Alberto Voi, direttore generale AGS

«La risorsa idrica è un bene prezioso che, tanto più in un momento come questo in cui è scarsa, va costantemente tutelata, soprattutto in tema di corretto utilizzo. L’attuale siccità, ad oggi, non ha determinato una minore disponibilità di acqua potabile immessa nella rete da parte di AGS. Quindi, l’eventuale temporanea difficoltà di ricezione di acqua, non è causata da disservizi di ‘rete’, ma dalla ridotta disponibilità della stessa, soprattutto in concomitanza dei picchi di richiesta causati anche da usi non strettamente legati all’utilizzo umano e, in taluni casi, a quello animale, altrettanto indispensabile».

 

Proprio per evitare disservizi derivanti dalla scarsa portata di acqua nelle reti di distribuzione, Azienda Gardesana Servizi invita tutti gli utenti ad utilizzare fonti alternative per approvvigionarsi di acqua destinata ad irrigare e per tutti gli altri utilizzi dal consumo umano o animale. L’acqua potabile, nel periodo estivo e soprattutto in periodi come quello attuale di siccità prolungata, deve essere utilizzata per irrigare gli orti solo nei modi e negli orari previsti delle singole ordinanze e non può essere utilizzata per innaffiare giardini e, ancora di meno, per riempire e ‘gestire’ le piscine o per usi che non siano domestici.


Un utilizzo non corretto, infatti, può determinare, in alcune ore della giornata, una diminuzione della pressione nelle zone altimetricamente più elevate o nei piani alti delle abitazioni. Un fenomeno che si può verificare in concomitanza con i picchi di richiesta: tipicamente il fine settimana, quando la gente torna a casa o rientra dal lago, situazioni nelle quali si riscontra una punta nei consumi.

 

«AGS – prosegue Voi – sta realizzando, da tempo, interventi e investimenti importanti per realizzare nuove interconnessioni tra reti di acquedotto, in modo da gestire al meglio anche le richieste di "picco" in concomitanza con situazioni ambientali avverse. Tuttavia, è assolutamente fondamentale che i cittadini rispettino le ordinanze emanate dai sindaci e utilizzino l’acqua potabile solo per usi strettamente domestici perché un uso improprio può compromettere il corretto funzionamento dell’acquedotto pubblico».

 

AGS, dal canto suo, sta operando secondo il Piano di interventi pluriennale, già approvato, per interconnettere le reti di acquedotto e potenziare le fonti di approvvigionamento, con particolare attenzione alla qualità dell’acqua immessa in rete, grazie ad impianti di potabilizzazione di ultima generazione. AGS garantisce l’attività di una ‘task force’, che presidia il delicato territorio con continuità, per intervenire tempestivamente ad ogni segnalazione di disservizio che deve essere fatta esclusivamente al Numero Verde 800.159477 appositamente predisposto.