Risparmio | 02 luglio 2021

VeNetWork spegne 10 candeline e chiude il 2020 in positivo

Si è svolta ieri l'assemblea annuale di VeNetWork, il gruppo di imprenditori veneti impegnati nel re-startup d'impresa, presieduto da Alberto Baban, che ha tagliato così il traguardo dei primi 10 anni di attività.

Gianni Nardelotto, direttore generale VeNetWork

Gianni Nardelotto, direttore generale VeNetWork

VeNetWork taglia il traguardo dei 10 anni e guarda al futuro. A partire da numeri incoraggianti, che raccontano un percorso di crescita continua che non si è mai interrotto, nemmeno nell’anno della pandemia: è pari a 135 milioni di euro il fatturato consolidato raggiunto nel 2020, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, quando si era attestato a 61 milioni di euro. Oltre 30 milioni di euro gli investimenti effettuati dal 2011 ad oggi, aggregando più di 540 posti di lavoro. I risultati e le strategie di sviluppo sono stati condivisi nel corso dell’assemblea annuale che si è svolta a Marghera il primo luglio.

 

 

«Dopo un decennio di attività – è il commento di Alberto Baban, confermato dall’assemblea nel ruolo di presidente di VeNetWork – la nostra scommessa si rivela vincente, come dimostrano i risultati consolidati assolutamente di prima fascia. La formula originale di VeNetWork, basata sulla costruzione di sinergie tra imprenditori e sulla valorizzazione delle grandi storie imprenditoriali di questo territorio, dà i suoi frutti».

 

VeNetWork, nata nel 2011 per iniziativa di un pool di imprenditori-investitori veneti impegnati nel re-startup d’impresa e presieduta da Alberto Baban, attualmente riunisce 59 soci e conta partecipazioni in 7 aziende (6 le partecipazioni di maggioranza, in un caso di minoranza). Ora si appresta a scrivere una nuova pagina di successi, come testimonia il recente rafforzamento della governance, con l’ingresso nel ruolo di direttore generale di Gianni Nardelotto, manager con ventennale esperienza internazionale maturata in ruoli apicali in differenti settori che vanno dalla produzione industriale ai servizi.

 

Il 2021 vede l’acquisizione di Reply Srl, azienda con sede a Pederobba (Treviso) fondata nel 2005, produttrice di minuterie metalliche e componentistica di precisione, in particolar modo per il settore dell’occhialeria, ma anche per la bigiotteria, gli accessori moda e il medicale. La nuova entrata potrà dar vita a interessanti sinergie con l’altra partecipata del settore occhialeria, Tris Ottica Srl di Segusino (Treviso), acquisita nel 2020. Nello stesso anno Fantic Motor, partecipata da VeNetWork, ha rilevato da Yamaha Motor Europe la storica azienda Motori Minarelli di Calderara di Reno (Bologna).

 

«Forti di un approccio imprenditoriale, proseguiamo nella ricerca di eccellenze del Triveneto da affiancare, supportare e sviluppare con metodo manageriale – dichiara l’amministratore delegato Tiziano Busin –. Nonostante il 2020 sia stato un anno anomalo, VeNetWork ha ottenuto ottimi risultati. I dati della prima parte del 2021 ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. La ripartenza è molto sostenuta e prevediamo di raggiungere a fine 2021 un fatturato che si attesta intorno ai 180 milioni di euro, con un EBITDA consolidato in crescita del 13%, contro l'11,5% nel 2020».

 

Gianni Nardelotto dichiara: «Prevediamo nella seconda parte del 2021, in particolare, una forte discontinuità con i modelli di business presenti prima del 2020. L’alto tasso di liquidità presente nel mercato, le grandi opportunità derivanti dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - e le riorganizzazioni nelle catena del valore dovranno coesistere con lo stress nelle capacità produttive dovuto al forte recupero della domanda, le spinte autarchiche di alcuni importanti player mondiali e le conseguenze degli effetti pandemici rispetto al recupero dei materiali, dei componenti e dei trasporti».