Risparmio | 02 luglio 2021

È nata la nuova BVR Banca

Il 1 luglio è nata ufficialmente una nuova realtà territoriale dalla fusione tra Banca Alto Vicentino e Cassa Rurale ed Artigiana di Vestenanova. Il presidente Salomoni Rigon fa il punto sui dati aggiornati a giugno 2021 della nuova realtà.

BVR, Banche Venete Riunite

BVR, Banche Venete Riunite

Nasce la nuova BVR Banca, Banche Venete Riunite. Convocato il 1 luglio a Schio nella sede della nuova realtà il primo Consiglio di Amministrazione dopo la firma degli atti che hanno ufficializzato tutti i passaggi della fusione tra Banca Alto Vicentino e Cassa Rurale ed artigiana di Vestenanova.  La nuova Banca avrà sede legale e amministrativa a Schio, conterà 37 filiali, 182 dipendenti e oltre 5.300 soci. 

La zona di competenza territoriale comprenderà 116 comuni (105 nella Regione Veneto tra le province di Vicenza e Verona ed i restanti 11 nella Provincia di Trento). La nuova BVR Banca è qualificata come Banca di 1^ Classe (la migliore su 4 classi di merito) del Gruppo Cassa Centrale Banca con un CET 1 Ratio, ovvero il più importante indice di solidità di un istituto di credito, che si attesta ad un ragguardevole 25,4%.

Come sarà organizzata la neo BVR

Il nuovo Consiglio che amministrerà la Banca nei prossimi 3 anni di mandato è composto da 10 membri: 7 eletti all’interno della compagine scledense (Roberto Benazzoli, Antonio Martello, Simone Paiusco, Luca Pangrazio, Maurizio Salomoni Rigon, Ivana Zamperetti e Renato Zanoni) e 3 provenienti dalla compagine veronese (Edo Dalla Verde, Andrea Fracasso e Michele Tessari).


Nel Collegio Sindacale entrano Maurizio Cecchinato (Presidente), Fabrizio Benetti, Enzo Pietro Drapelli (supplenti Fabio Panozzo e Paola Tosi). Oltre al Presidente già nominato Maurizio Salomoni Rigon, è stato eletto Vicepresidente nel corso del primo CdA il Vicario Edo Dalla Verde, che andrà ad affiancare il già eletto Renato Zanoni.


La Direzione è affidata a Roberto Rigato, già Direttore generale di Banca Alto Vicentino, che sarà affiancato dai Vice Giovanni Iselle, attuale Direttore generale della Cassa Rurale ed artigiana di Vestenanova e Daniela Pesavento, già Vice di Banca Alto Vicentino.

Le dichiarazioni delle autorità presenti 

«I dati aggregati delle due BCC a giugno 2021 sul dato di fine 2020 ci consentono di fare un primo bilancio in attesa degli sviluppi che potremo avere nel medio periodo. - ha dichiarato il presidente Maurizio Salomoni Rigon -  L’economia mostra segnali di decisa ripresa nel nostro territorio, come attestano le nostre masse amministrate, che complessivamente aumentano del 5,4% a quota 2,143 miliardi di euro. La raccolta diretta sfiora i 970 milioni di euro e aumenta del 4,6%, mentre quella indiretta cresce di oltre 50 milioni di euro, in ripresa del 10,8%. Lo sviluppo della raccolta gestita supera i 48 milioni di euro, aumentando del 12,3%». 


«Anche i conti correnti attivati nella nostra BCC crescono dell’1,5% rispetto al dato di fine anno e questo è un chiaro segnale di fiducia della clientela e del territorio verso il percorso che abbiamo scelto e la credibilità che abbiamo costruito nel tempo. - ha continuato Salomoni - attivando tutti gli strumenti tecnici, operativi e di indirizzo che oggi ci descrivono come una banca dinamica, in salute, efficiente e solida patrimonialmente».


«Aumentano anche gli impieghi vivi, - ha confermato il vicepresidente Edo Dalla Verde - confrontando i dati complessivi delle due BCC rispetto a 6 mesi fa. L’impegno per il sostegno al territorio da parte della Banca sfiora i 655 milioni di euro (+ 2,7%). I settori trainanti per le nuove erogazioni di credito concesse nel territorio di competenza della nuova BVR Banca sono l’attività manifatturiera (40% delle erogazioni), le famiglie consumatrici (25% delle erogazioni concesse), il commercio al’ingrosso e al dettaglio insieme alle riparazioni dei veicoli (7%), le costruzioni (6%) e il settore agricoltura (5%). La capacità di servire il territorio e di creare volano per la ripresa sarà resa possibile anche dal nuovo assetto organizzativo post fusione, che garantirà servizi ancor più efficienti per soci e clienti». 


«Questi dati sono motivo di orgoglio per tutti noi, – hanno commentato i neo eletti amministratori della nuova realtà - e devono rappresentare per la nostra clientela degli indicatori di massima fiducia verso il nuovo Istituto».