Imprese | 02 luglio 2021

MirWare: la software company che alza l'asticella

In occasione dell'annuale Premio Veronanetwork, abbiamo intervistato Flavio Caricasole: il Ceo di MirWare racconta la sua scommessa imprenditoriale di business intelligence

MirWare: la software company che alza l'asticella

Dall’incontro dell’esperienza di business nel mondo del Global Transaction Banking e l’attività di ricerca e sviluppo sulla Business Intelligence, nel 2015 nasce MiraWare. La software company indipendente di Verona, si occupa dell’analisi del traffico interbancario per estrarre e sfruttare le informazioni che vengono scambiate tra le banche di tutto il mondo.

In occasione dell’annuale Premio Veronanetwork abbiamo intervistato il Ceo Flavio Caricasole.

«MirWare prende forma dall’esperienza di senior che hanno traghettato la loro managerialità dentro una nuova esperienza imprenditoriale».

Una fucina di idee e progetti che si è trovata a fare i conti con le criticità del momento storico una manciata di anni dopo la sua fondazione: «Stiamo affrontando l’uscita dalla pandemia con tanta forza di volontà e attenzione -sottolinea Caricasole-. È un momento complesso dove i periodi e le dinamiche si stanno susseguendo senza la possibilità di completo controllo e di programmare in modo preciso quello che accadrà. Abbiamo osservato che la pandemia, nelle sue diverse fasi, ha introdotto notevoli variabili nella vita quotidiana delle persone così come in quella dell’azienda».

«Stiamo riscontrando un buon successo sul mercato italiano in merito alle nostre soluzioni instaurando un fruttuoso dialogo a livello economico con i primari gruppi bancari italiani. La nostra previsione è quella di sbarcare all’estero e concretizzare in una nuova iniziativa da fondare a Verona un centro servizi in favore delle banche su specifici ambiti di Global Transaction Banking (GTB)».

L’offerta di MirWare alza l’asticella in termini di qualità grazie all’abilità del team di interpretare l’attuale contesto finanziario, mantenendo il focus su tematiche specifiche come Estero Commerciale, Trade Finance, Marketing e Operations.

Una scommessa imprenditoriale quella del Ceo Flavio Caricasole che ha abbandonato la sua carriera bancaria per mettersi in gioco in un progetto audace che si propone come svolta nel settore delle software company: «Ho una motivazione personale molto forte: aver abbandonato la carriera manageriale in banca significa aver rinunciato a standard usuali e certezze per buttarsi in un’avventura dove la voglia è quella di realizzare in modo diverso altri progetti. È uno sprone quotidiano a tenere alta l’attenzione e fornire servizi di qualità».

Erika Funari