Enti | 02 luglio 2021

Viveracqua, dieci anni di cooperazione nel servizio idrico

Tra i principali traguardi, 357 milioni di euro di investimenti in cantieri nel solo 2020, per una spesa pro capite pari a 77 euro per abitante. Un risultato che pone il Veneto ai livelli dei Paesi europei più avanzati in quanto a gestione della risorsa acqua.

I presidenti dei gestori soci di Viveracqua

I presidenti dei gestori soci di Viveracqua

Dieci anni di sinergia tra aziende pubbliche del servizio idrico del Veneto: questo è Viveracqua, un progetto di stabile collaborazione nato nel 2011 per mettere a fattore comune strumenti e competenze e garantire efficienza operativa, tutela della risorsa idrica e salvaguardia ambientale ai diversi territori serviti. A dare vita alla società consortile, al suo primo decennale, Acque Veronesi e Acque Vicentine (oggi Viacqua).

Un progetto cresciuto dal basso, che ha portato negli anni importanti risultati: ViveracquaLab, la rete dei laboratori a garanzia della qualità dell’acqua erogata ai 4,8 milioni di abitanti serviti; Smart.Met, il progetto europeo da 4,3 milioni di euro e di cui il consorzio è capofila per la creazione di contatori intelligenti; la Centrale Unica di Committenza, che ha permesso di bandire nel solo 2020 ben 730 milioni di gare d’appalto; e, non ultimo, l’operazione Hydrobond, con tre emissioni distinte che hanno permesso di intercettare finanziamenti per un valore complessivo di 475 milioni di euro e realizzare investimenti in tutto il Veneto per 1,2 miliardi di euro.

Nel solo 2020, anno segnato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, il valore complessivo delle opere realizzate per migliorare acquedotti, fognature e depuratori è stato di 357 milioni di euro, con una media di ben 77 euro investiti per singolo abitante (la media nazionale si è attestata nel 2019 a 46 euro per abitante l’anno). Un risultato che pone il Veneto ai livelli dei Paesi europei più avanzati in quanto a gestione del servizio idrico.

Collaborazione che le dodici aziende e i rispettivi presidenti hanno voluto racchiudere in un video per i dieci anni dalla fondazione della società consortile, in cui raccontare il valore ad oggi conseguito.

 

«Nei suoi primi dieci anni di attività – sottolinea la presidente Monica MantoViveracqua ha dimostrato di rappresentare a vario titolo un modello virtuoso. Una soluzione concreta, partita dal basso, a un interrogativo condiviso dai gestori idrici pubblici del Veneto, da cui il via al progetto della consortile: come riuscire a raggiungere grandi dimensioni e una gestione di tipo industriale del servizio idrico, come richiesto dalla normativa e suggerito dalle esigenze dei cittadini, mantenendo però un legame stretto con il territorio? La sfida è stata vinta e da dieci anni a questa parte si rinnova nel lavoro quotidiano delle aziende aderenti a Viveracqua, al servizio di quasi cinque milioni di utenti che risiedono in 580 Comuni tra Veneto e Friuli Venezia Giulia».

Viveracqua

Viveracqua è la società consortile che raggruppa tutti i gestori idrici a totale proprietà pubblica con sede in Veneto per un totale di 580 Comuni tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e 4,8 milioni di cittadini serviti per acquedotto, fognature e depurazione. Il consorzio è nato il 30 giugno del 2011 da un’idea dei due gestori idrici veneti Acque Veronesi e Acque Vicentine (oggi Viacqua). Anno dopo anno alla rete si sono via via aggiunte tutte le società pubbliche in house con sede in Veneto. L’ultimo ingresso risale al gennaio del 2018, quando è entrata a far parte di Viveracqua anche Piave Servizi.

Viveracqua oggi è formata dai soci acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Bim Gestione Servizi Pubblici, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Veritas, Viacqua.