Lavoro | 24 giugno 2021

COSP, Piccoli: «Il mio obiettivo è quello di guardare oltre il confine»

Il presidente di COSP Verona, Francesco Piccoli, racconta ai nostri microfoni la sua realtà, in occasione del prestigioso Premio Verona Network 2021.

COSP, Piccoli: «Il mio obiettivo è quello di guardare oltre il confine»

COSP Verona è il Comitato provinciale per l’orientamento scolastico provinciale. È presente a Verona dal 1990, ed è un’associazione senza scopo di lucro. L’obiettivo di COSP è da sempre quello di creare una rete di soggetti con l’obiettivo di fornire ai giovani e al territorio i migliori strumenti di orientamento per approcciarsi al mercato del lavoro. Francesco Piccoli, presidente di COSP Verona, racconta ai nostri microfoni la sua realtà e i progetti per il futuro.

«Il matching è stato tra scuole, mondo del lavoro, Camera di Commercio e altri enti che hanno creato l’opportunità per creare questo meccanismo funzionale e funzionante. I bisogni e le esigenze di orientamento ci sono e ci saranno sempre. Il numero di ragazzi è in crescita ma raggiungibile con gli strumenti tradizionali e quelli moderni messi in campo nell’ultimo anno e mezzo. È un bisogno oggettivo che si ripropone di anno in anno. Data l’esigenza e lo strumento funzionante, il nostro progetto va avanti spedito. COSP Verona organizza corsi ed eventi formativi per creare momenti di orientamento con i ragazzi in modo che essi possano scegliere i percorsi formativi che andranno a intraprendere, con una prospettiva legata alle proprie abilità, motivazioni e competenze personali tenendo conto della richiesta del mercato».

 

Le difficoltà date dalla pandemia si sono fatte sentire, soprattutto tra i ragazzi, ma COSP Verona ha saputo reagire tempestivamente: «Il momento storico è evidentemente molto difficile, sotto molteplici punti di vista. La maggiore difficoltà è stata reinventare il modo di raggiungere i ragazzi. L'attività di COSP si è sempre generata andando nelle scuole in presenza. L’approccio condiviso con i ragazzi era dunque essenziali. Inizialmente dunque ci siamo trovati in difficoltà, ma le nostre consulenti e lo staff sono stati molto bravi e hanno saputo reinventare il metodo per entrare nelle scuole, tramite videoconferenze e incontri online. È stato fatto un investimento tecnologico e in risorse umane. I ragazzi hanno sentito notevolmente la fatica alla fine dei percorsi digitali, ma siamo riusciti a portare qualcosa».

COSP Verona ha un nutritissimo bagaglio di progetti cantierati, già in itinere, o che stanno andando in esecuzione, come ci racconta il presidente: «Siamo fortunatamente riusciti negli anni ad ampliare la nostra rosa di progetti, dai progetti storici come i master di orientamento, a quelli in itinere, per diversificare l’offerta e per riuscire ad avere maggior finanziabilità, essendo un dente senza scopo di lucro, l’attività deve essere in qualche modo finanziata perché COSP possa proseguire nelle sue iniziative. Abbiamo aumentato anche il numero di soggetti coinvolti e di ragazzi che possono usufruire dei progetti che mettiamo in piedi. Oggi ci sono diverse entità che fanno bandi a cui COSP partecipa talvolta come capofila, altre volte come partner operativo. Il mio personalissimo obiettivo è quello di guardare oltre il confine. Utilizzare quindi le risorse a livello europeo per poter estendere le competenze del COSP da poter spendere sul territorio».

Doppia la valenza che per il presidente Piccoli assume la presidenza di questa realtà: «COSP è una realtà particolare e unica nel suo genere. È un ente con una storicità importante e questo è sintomo di salute dell'ente e della bontà di chi ha pensato il progetto a suo tempo. L’idea di aumentare le attività e le iniziative è uno stimolo importante per essere alla presidenza di questo ente. Io sono un LIONS, ed è nella natura di queste associazioni di charity appartenere a contesti che possono in qualche maniera essere utili al territorio. Essere qui ha una duplice valenza per me: da un alto appartenenza ad un ente, dall’altro, in quanto LIONS, mi sento in dovere etico di prendere parte a progetti di tale rilevanza sociale».

Valentina Ceriani