| 18 giugno 2021

Il mercato del lavoro a Verona

Considerazioni e dati, sulle esigenze del mondo del lavoro d’oggi.

Il mercato del lavoro a Verona

Girando, attraverso i quartieri di Verona, con il suo Apecar, Job Gym incontrerà giovani da dotare di preparazione ad hoc e da inserire, quindi, nel mondo del lavoro, dominato da nuovi metodi, da nuove tecnologie.

Nel quadro dell’omonimo progetto, personale qualificato incontrerà, in uno Sportello di lavoro itinerante, under 30 disoccupati o inoccupati, per trovare loro un’occupazione mirata, attraverso orientamento e formazione.

Job Gym opera, nel territorio veronese, nel settore dell’istruzione, dell’inserimento lavorativo, delle politiche attive del lavoro, dell’innovazione. Il progetto, guidato da Lavoro & Società, ha un costo di 538mila euro ed è cofinanziato da Fondazione Cariverona, con un importo di 430mila euro.

Esso coinvolge giovani veronesi tra i 16 e 30 anni con l’obiettivo di intervenire per colmare il divario fra competenze richieste dalle aziende e la formazione dei ragazzi, in quanto il mercato si trasforma velocemente, richiedendo adattabilità ai cambiamenti, capacità creative e orientamento al problem solving, mentre la formazione post-scolastica presenta lacune, in termini di sviluppo delle competenze trasversali (cosiddette soft skills) e della capacità di sviluppare le potenzialità delle persone.

In sostanza, occorrendo personale specializzato, è indispensabile prepararlo, in diretto contatto con le aziende.

Orazio Zenorini

«Abbiamo deciso di sviluppare un progetto di rilancio a partire dal lavoro attraverso una innovativa e itinerante forma di incontro tra domanda e offerta, dato anche il calo di accessi ai Centri per l’impiego. Dobbiamo intervenire su due fronti: organizzare percorsi formativi e di orientamento per dare agli utenti le competenze richieste dalle imprese e superare l’effetto scoraggiamento dovuto al difficile periodo vissuto nell’ultimo anno. In particolare, vogliamo dare nuove prospettive anche a quei giovani che non hanno mai lavorato e che si affacciano sul mercato del lavoro per la prima volta, o che date le difficoltà del momento, rinunciano a cercarlo oppure rinviano la ricerca di un impiego a periodi più favorevoli».

Marta Cenzi, Fondazione Cariverona

«Al centro del nostro lavoro per il triennio 20/22, abbiamo l’attenzione per le giovani generazioni. Investiamo sull’orientamento alle professionalità e competenze del futuro, promuoviamo nuove opportunità, strumenti di crescita personale e di sviluppo del territorio. Job Gym è un progetto pienamente centrato, rispetto a questi nostri obiettivi, sviluppa competenze, inserimento lavorativo, rafforzamento dell’occupabilità. Lo fa sperimentando nuovi strumenti di politica attiva del lavoro e nuove modalità di erogazione di servizi in un sistema promosso da una rete di soggetti capaci di fare squadra e di generare valore. Sono queste le caratteristiche che Fondazione Cariverona ha apprezzato in Job Gym selezionandolo nel 2019 con il bando Giovani Protagonisti».

Il mercato del lavoro a Verona

Nella provincia di Verona, i dati di Veneto Lavoro evidenziano che per i giovani le assunzioni sono state nel 2019 pari a 56.465 e nel 2020 14.305. Alla fine di marzo 2021 i disoccupati giovani disponibili registrati presso i Centri per l’impiego e domiciliati nella provincia di Verona sono 13.260, il 15,5% del totale di disoccupati.

In Veneto e nel Veronese nel primo trimestre del 2021 si è registrato un calo significativo degli iscritti ai Centri per l’impego e di dichiarazioni di immediata disponibilità o Did. A fare richiesta di Did, sul territorio scaligero sono in ugual misura ragazzi e ragazze, senza distinzioni di genere e il calo delle dichiarazioni si è concretizzato nello stesso modo, in entrambi i sessi, oltre a un calo di iscrizioni ai Centri, per l’impiego da imputare a difficoltà legate durante la pandemia a raggiungere fisicamente i Centri, ma anche per un sentimento di sfiducia, che ha portato gli under 30 a rinunciare alla ricerca attiva del lavoro.

Ad ogni modo, i dati di Veneto Lavoro evidenziano, a livello regionale, una ripresa del mondo del lavoro con un volume delle assunzioni che nel 2021 è tornato sui livelli del 2019, riducendo il gap ad appena il -2% (53.000 in confronto alle 54.000 del 2019), soprattutto nei settori del commercio e del turismo.

Nella realizzazione di tali obiettivi, sono coinvolti: 30 operatori del mercato del lavoro e figure correlate, 30 addetti alle risorse umane delle aziende e tutor aziendali, 200 adulti coinvolti nell’educazione di studenti delle scuole secondarie di secondo grado (genitori, insegnanti, educatori) e 200 aziende del territorio.

Progetto nuovo e molto costruttivo, cui auguriamo successo, nella realizzazione di quanto Job Gym si propone, essendo il risultato, cui esso mira “essenziale”, sia per chi è senza lavoro e, al tempo, per le imprese che, abbisognando di collaboratori specializzati – attualmente, le aziende italiane, sono alla ricerca di oltre 400.000 persone – si trovano in difficoltà.

Questo, in quanto, il progresso tecnologico e altri aspetti dello stesso, sempre più avanzati e, contemporaneamente, tumultuosamente in movimento, non attende, ma procede senza pietà, pretendendo personale, che conosca le sue caratteristiche e in grado, quindi, di utilizzare il nuovo, secondo le esigenze dei compiti da eseguire.

Non basta parlarne, non basta la teoria, occorrono i fatti, per cui la proposta di corsi formativi, affiancati al lavoro diretto, in azienda, che permette d’apprendere in loco e subito, creando esperienza pratica, non trascurando la cultura, è l’unico metodo, il migliore, per garantire ai giovani, d’oggi e di domani, un dignitoso posto di lavoro. Che solo un’attualizzata preparazione, può offrire.

                                             

Pierantonio Braggio