Associazioni | 16 giugno 2021

Cambio di guardia a Confcooperative: Bulighin è il nuovo direttore

Da funzionario di settore a Vicedirettore di Confcooperative Verona, nel corso degli ultimi sei anni, Bulighin ha affrontato le sfide che si sono susseguite grazie all’affiancamento e al supporto del direttore Aldegheri, che dopo aver ricoperto il ruolo per 19 anni, a giugno lascia il proprio incarico per andare in pensione.

Cambio di guardia a Confcooperative: Bulighin è il nuovo direttore

Il 2020 e i primi mesi del 2021 hanno rappresentato per Confcooperative Verona un periodo di profondi cambiamenti, imposti non solo dall’emergenza sanitaria da Covid-19.


L’8 febbraio 2020, in occasione dell’Assemblea Provinciale, iniziò infatti il periodo di Codirezione dell’Unione da parte di Giovanni Aldegheri e Davide Bulighin. Da funzionario di settore a Vicedirettore di Confcooperative Verona, Bulighin, nel corso degli ultimi sei anni, ha affrontato le sfide che si sono susseguite grazie all’affiancamento e al supporto del direttore Aldegheri, che dopo aver ricoperto il ruolo per 19 anni, a giugno lascia il proprio incarico per andare in pensione.


Giovanni Aldegheri ha trascorso complessivamente in Confcooperative Verona più di 41 anni. Inserito inizialmente nell’area contabile e di consulenza fiscale, dopo aver ottenuto la certificazione di Revisore di Confcooperative e Revisore Legale dei Conti, nel 2002 è stato nominato Direttore Generale.  


Nell’arco di questo lungo periodo, Aldegheri ha operato con grande impegno per le cooperative associate, facendo dello spirito di collaborazione e di condivisione la propria cifra distintiva, dando sempre grande importanza al rapporto umano contribuendo a rendere Confcooperative Verona una realtà economicamente e socialmente competitiva e arricchendola di nuove professionalità.


Nel suo intervento di saluto, in occasione dell’ultima Assemblea di Confcooperative Verona, Aldegheri ha voluto sottolineare che la sua vita ha avuto due cardini essenziali: l’amore per la sua famiglia e quello per Confcooperative e le sue Cooperative.

 

Le parole di Aldegheri

«Confcooperative Verona mi ha dato molto in tutti questi anni e io ho cercato di ricambiare con il massimo del mio impegno e delle mie capacità perché la cooperazione è nel mio Dna.  Lascio, non senza emozione, una realtà e una società di servizi solida con la consapevolezza di aver contribuito alla formazione e crescita del mio sostituto, Davide Bulighin. Con Davide ho trascorso 6 anni intensi, all’insegna di un confronto costante, fatto anche di una dialettica generazionale. Ma so di lasciare Confcooperative Verona in buone mani: quelle di un Direttore competente, preparato e animato da grande energia, a cui porgo i migliori auguri di buon lavoro. E questa consapevolezza mitiga un’emozione che sconfina nella commozione».

In una lettera di saluto inviata dal Direttore Aldegheri alle cooperative associate spiccava la frase «Il mio telefono sarà sempre disponibile per le Cooperative e per i Cooperatori».

 

Confcooperative Verona ha voluto ringraziare il direttore Aldegheri per l’impegno, la dedizione e la passione profuse, con un momento conviviale a Rocca Sveva di Soave, il 27 maggio scorso. Una serata che ha visto la partecipazione anche del Consiglio Provinciale dell’Unione Veronese e di tutti i collaboratori e colleghi del Direttore Aldegheri.

 

Le parole di Bulighin

Il Direttore Bulighin nel ringraziare il Consiglio, le Associate e la struttura per la fiducia accordatagli, ha ribadito che Confcooperative si trova dinanzi ad un momento di importanza storica.


«Le sfide che dobbiamo affrontare oggi sono simili, ma diverse rispetto il passato. Da un lato, avviare una crescita sostenibile da punto di vista economico, ambientale e sociale, dall’altro accreditare le Associazioni Imprenditoriali, come Confcooperative Verona, come nuovi partner strategici per le imprese del territorio. Siamo conviti che tutti i corpi intermedi debbano giocare un ruolo centrale in questa fase economica, pena la definizione di strategie e strumenti inadeguati a fornire risposte concrete ai bisogni emergenti, compromettendo l’avvio di una ripresa che sia efficace e duratura. Riteniamo essenziale sostenere l’economia cooperativa quale modello di sviluppo sostenibile, etico e quale fattore generativo di impatto sociale positivo per la comunità ed il territorio. L’Organizzazione è cresciuta molto sia nella rappresentanza dell’interesse di categoria, sia nell’assistenza professionale alle Imprese Cooperative, ma è solo il primo passo di un percorso di necessario e costante adattamento alle rapide evoluzioni delle Associate e ai loro bisogni in un contesto economico di grande fluidità come quello attuale».


«Abbiamo parecchio di cui preoccuparci nel futuro imminente – ha rimarcato Bulighin - dall’aumento dei prezzi delle materie prime, non riconosciuto in termini di prodotto finale, all’assenza di una programmazione di medio-lungo periodo per salvaguardare i livelli di produzione delle Aziende, all’assenza di un reale dibattito sul tema delle politiche attive del lavoro, che sarà centrale nella gestione dell’aspetto occupazionale nel prossimo triennio». 


Conclude: «Confcooperative Verona, in un’ottica di propositività e con senso di responsabilità, cercherà sempre di tenere alta l’attenzione degli stakeholder istituzionali sulle tematiche care alle sue Cooperative – ha concluso - affinché l’economia cooperativa possa riscoprire e consolidare il proprio ruolo all’interno del sistema economico e sociale».