Lavoro | 09 giugno 2021

CUOA, la scuola per la classe dirigente del futuro

Giuseppe Caldiera, direttore generale di CUOA Business School, ha raccontato ai nostri microfoni la sua realtà, il modo in cui ha affrontato le chiusure della pandemia e i progetti futuri.

Dalla pagina Facebook dell'Università di Venezia

Dalla pagina Facebook dell'Università di Venezia

Abbiamo intervistato Giuseppe Caldiera, direttore generale di CUOA Business School, per farci raccontare questa realtà e il modo in cui hanno affrontato la pandemia, nonché i progetti in cantiere della scuola.

 

Come nasce CUOA e quali sono i vostri obiettivi?

 

CUOA nasce a Padova nel 1957 per volontà di un insieme di soggetti istituzionale perché in quelli erano anni di grande trasformazione: da una cultura agricola si stava traslando verso una cultura industriale e manifatturiera. Nella visione degli stakeholder di allora ci fu l’idea che questa trasformazione doveva essere accompagnata da un’adeguata competenza. CUOA nasce quindi per formare una classe dirigente che potesse aiutare lo sviluppo delle imprese e organizzazioni che proprio in quegli anni si venivano a configurare. Questo modello, chiamato “modello Nord Est” si è molto evoluto nel tempo, diventando internazionale. Questo modello ha avuto momento di crisi ma ancora oggi si dimostra vincente; sicuramente un asse importante nell'economia del nostro paese. Il CUOA ha contribuito a creare e rafforzare una classe dirigente per portare avanti progetti di sviluppo economico e manageriale.

 

Come avete affrontato il 2020?

 

Come per tutti è stato un anno difficile. Lo abbiamo affrontato in maniera tempestiva, perché eravamo in qualche maniera preparata anche prima. Il lockdown aveva sospeso tutte le attività in presenza, dunque abbiamo saputo trasformarle in attività online molto velocemente. Da tempo noi stavamo operando su questa grande trasformazione della formazione. Ci siamo orientati anche verso la modalità e-learning, nella quale una persona può accedere a dei percorsi formativi in maniera molto flessibile. La realtà ci ha dimostrato che il nostro tipo di formazione, molto esperienziale e relazionale, ha bisogno anche della presenza. Quello che noi abbiamo sperimentato una capacità di risposta molto veloce ed efficace dai nostri allievi, dall’altra abbiamo meglio compreso che noi possiamo usare l’online in una modalità equilibrata, in quello che viene chiamato blended, un percorso ibrido in presenza e a distanza. 

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

 

I progetti sono molti. Uno in particolare ci è molto caro: ampliare la nostra rete di relazioni. Il CUOA è sorto per la volontà di un sistema istituzionale economico e imprenditoriale, ed è basato con l’alleanza con l’università. Il CUOA è nato all’interno della facoltà di Ingegneria di Padova e poi nel tempo altre università si sono affiancate. Dal 2019 queste università sono diventate 13, in un modello unico e originale in Italia. Quello che abbiamo anche verificato è che la formazione ha una dimensione molto legata ai territori. Portare esperienze in territori diversi, creare alleanze e crescere nella nostra attività è stata una scelta strategica molto importante. Gli altri progetti per noi importanti sono l'attenzione a due grandi parametri: la trasformazione digitale, su cui stiamo lanciando per novembre un Master rivolto a neolaureati, e la sostenibilità, tema chiave al giorno d’oggi per le attività economiche e produttive.

 

Valentina Ceriani