Risparmio - 07 giugno 2021, 10:05

Il Veneto è il primo in Italia per pagamenti digitali

Il Veneto è la regione più digital e smart d'Italia: è infatti in cima alla lista nazionale per i pagamenti digitali sulla piattaforma PagoPA, complice anche la pandemia.

Il Veneto è il primo in Italia per pagamenti digitali

«La parola d’ordine di questo momento storico è semplificazione e i pagamenti digitali rappresentano una importantissima occasione per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, rendendo più rapido ed efficiente il pagamento dei servizi pubblici. Oggi il Veneto si conferma la prima regione per pagamenti digitali sulla piattaforma PagoPA: un risultato che dimostra la giusta intuizione di aprire la pubblica amministrazione al mondo dell’innovazione, per creare un nuovo dialogo con i cittadini. Non a caso la nuova campagna di comunicazione che lanceremo a breve ha come claim "Ci fa sempre piacere vederti! Ma da casa è più comodo e facile". Un messaggio creato in forma collaborativa dalla Rete dei Comunicatori della Regione del Veneto, che evidenza come le opportunità del digitale possono effettivamente cambiare il tradizionale rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini».

Lo dice l’assessore al Bilancio e alla Programmazione, con delega all’Agenda Digitale, Francesco Calzavara, annunciando i risultati raggiunti nell’ultimo anno nell’ambito dei pagamenti digitali.

«Nel primo quadrimestre del 2021 abbiamo assistito a una crescita esponenziale dei pagamenti online, complice anche la pandemia che di fatto ha ricordato come gli strumenti digitali in realtà possano semplificare la vita di tutti – afferma Calzavara -. Tra gennaio e aprile abbiamo raggiunto la quota di un +337% nei pagamenti digitali, rispetto al primo quadrimestre del 2020. Oggi possiamo infatti dire che 538 enti pubblici Veneti sono attivi nel nodo dei pagamenti digitali. Per raggiungere questo risultato è stato fondamentale suggerire alle pubbliche amministrazioni di adottare degli strumenti facilitatori per favorire l’utilizzo delle piattaforme digitali da parte delle proprie comunità. Penso in questo caso alla soluzione dei pagamenti MyPay-MyPivot fornita gratuitamente agli enti locali del Veneto da parte della Regione».

«Il numero delle transazioni gestite tramite il nodo dei pagamenti regionali ha raggiunto quota 1.401.958 nel primo quadrimestre 2021, con una variazione di +701% se consideriamo il dato complessivo di aprile 2020 con quello dello stesso mese di quest’anno – sottolinea l’Assessore regionale -. Il valore delle transazioni online raggiunge, invece, nei primi 4 mesi del 2021, quota 258.842.525,03 euro: una cifra che ci fa essere la prima amministrazione regionale in Italia, e dietro solo a enti come Agenzia delle Entrate, ACI e INPS».


«Per valorizzare al meglio il lavoro svolto dalla Rete dei Comunicatori della Regione del Veneto, frutto di un percorso di partecipazione, condivisione e confronto, abbiamo pianificato un progetto di comunicazione congiunto, volto a darne la massima visibilità – continua Calzavara -. Il 9 giugno partirà una campagna social che sarà condivisa da tutti gli enti locali che hanno aderito al bando del Fondo Innovazione e che ha come obbiettivo quello di promuovere il nuovo piano regionale dei pagamenti digitali».

«Per costruire città intelligenti non sono sufficienti infrastrutture moderne, risorse e connessione veloce. È necessario partire dai bisogni della comunità e da ciò che spera di ottenere, in termini di vantaggio competitivo, grazie all’utilizzo della tecnologia e della digitalizzazione – conclude l’Assessore -. In aiuto a questo sviluppo è arrivato anche il PNRR, che prevede un ruolo centrale della PA: un’opportunità unica per dare una decisa accelerazione all’offerta di servizi digitali, sempre più efficienti e facilmente accessibili. La nostra Regione ha sempre avuto un ruolo di "cerniera" tra le iniziative del Governo e quelle delle comunità locali, come testimoniano i numeri del successo dei pagamenti digitali, ed è per questo chiediamo al Ministro Colao di riconoscerci un ruolo attivo anche nell’attuazione del PNRR».

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