Lavoro | 04 giugno 2021

Valentina De Cata: «Non solo formazione, la scuola è vicinanza e sostegno»

Scuola come luogo di formazione, propedeutica alla vita di giovani adulti e all'inserimento nel mondo del lavoro. Ne abbiamo parlato con la responsabile dell'Accademia Dante Alighieri, sede di Verona.

Valentina De Cata: «Non solo formazione, la scuola è vicinanza e sostegno»

Un anno difficile per la scuola scandito da incertezze e distanza, una programmazione didattica fragile basata sulla sperimentazione dell'uso di nuovi dispositivi da remoto. La stessa scuola che vuole ripartire, in presenza, ripristinando il contatto umano come imprescindibile elemento di formazione, propedeutica alla vita di giovani adulti e all'inserimento nel mondo del lavoro

Ne abbiamo parlato con Valentina De Cata, responsabile dell'Accademia Dante Alighieri di Verona. La scuola è un punto di riferimento per il recupero di anni scolastici e si offre come alternativa alla formazione tradizionale con oltre 10 sedi sparse sul territorio nazionale. 

Come si struttura la didattica per il recupero degli anni scolastici?

«Il planning didattico si configura come un'alternativa a quello tradizionale: i nostri punti di forza sono le classi ridotte a pochi alunni, il dialogo costante con i genitori, il supporto dei docenti che vanno a costituire una rete scolastica ben strutturata».

«Il piano di studi è scandito in due parti: nella prima metà dell'anno scolastico si affrontano gli argomenti relativi al primo anno di recupero, nel secondo quadrimestre la seconda classe di recupero. Nella nostra struttura si possono seguire corsi diurni, serali e corsi ad hoc per ogni studente».

In quale misura la DAD ha modificato il rapporto con gli studenti?

«Un anno difficile caratterizzato dalla didattica a distanza che, per la maggior parte dei nostri studenti, ha comportato una sofferenza tant'è che il ritorno in aula li ha visibilmente risollevati. La mancanza primaria è stata la carenza di un contatto diretto, visivo e sensoriale, con i docenti e con i compagni; il senso di appartenenza che li lega a un progetto scolastico inclusivo».

Quanto è importante conseguire il diploma per l'inserimento nel mondo del lavoro?

«In questo momento storico è fondamentale avere un diploma per inserirsi nel mondo del lavoro, una realtà complessa e competitiva. Conseguire il diploma vuol dire poter aspirare a obiettivi di carriera maggiori, di formazione professionale e personale. E' un passaggio obbligato per chi vuole proseguire poi con gli studi universitari trovandosi preparati per le richieste che arrivano dal mercato del lavoro sempre più esigente. Non dimentichiamo che il diploma è anche motivo di orgoglio personale perché si identifica come il raggiungimento di un obiettivo dopo tante fatiche e impegno».

Quali sono i progetti  futuri dell'Accademia Dante Alighieri?

«L'Accademia ha un importante progetto futuro che sta cercando di valorizzare nel migliore dei modi: siamo partner esclusivi per la formazione dei giocatori dell'Hellas Football Club. Realizzeremo una vera e propria scuola per atleti dove i docenti si recheranno direttamente presso il convitto per formare i calciatori della primavera ma anche della prima squadra».  

 

Erika Funari