Green | 03 giugno 2021

Lessini Durello è “Biodiversity friend”

Si tratta della prima certificazione di biodiversità di territorio. Unico in Italia, lo spumante Lessini Durello, sarà accompagnato dalla certificazione “Biodiversity friend”.

Lessini Durello è “Biodiversity friend”

Una certificazione, che garantisce, attraverso il Consorzio del Lessini Durello, il rispetto, da parte di ogni viticoltore del comprensorio di produzione, per l’ambiente circostante e che si estende tutti i 400 ettari di vigneto a Durella. I Tecnici della WBA (World Biodiversity Association) affiancheranno il Consorzio, per 3 anni; il primo sarà dedicato ai controlli documentali e sul campo, per l’ottenimento della certificazione, mentre, gli altri due saranno destinati al monitoraggio e a migliorare i risultati ottenuti.

Siglerà la certificazione “Siquria”, come organismo di controllo. Il logo ‘Biodiversity Friend’ sarà applicato, sui materiali promozionali delle aziende del territorio e si riferirà ai tre cardini dell’ambiente:  suolo, acqua ed aria e riguarderà l’impatto dell’agricoltura sull’ecosistema, a prescindere dal tipo di agricoltura, applicata dal viticoltore. Il concetto di ecosistema è, infatti, legato alla variabilità degli organismi, che lo abitano, e la sua salute è determinata dall’equilibrio tra tutte le forme viventi.

«Siamo veramente felici di intraprendere questo percorso, in quanto siamo sicuri che andrà a sottolineare la grande attenzione dei nostri viticoltori, nei confronti dell’ambiente – afferma Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Lessini Durello e Monti Lessini.– Questa certificazione non parla solo di vigneto, ma ha, come focus, l’interazione tra uomo e ambiente. che sarà al centro dell’agenda europea dei prossimi anni. Siamo i primi ad aprire questa strada e siamo certi che altri ci seguiranno».

«Ritengo che la partnership tra Siquria e il Consorzio di Tutela Lessini Durello, per l’applicazione del protocollo Biodiversity Friend alla filiera del Lessini Durello DOC e del Monti Lessini DOC, sia anticipatrice di una visione, da cui non si potrà tornare indietro – afferma Guido Giacometti, AD di Siquria SPA. – Coniugare la produzione agricola, con la tutela dell’aria, dell’acqua, della fertilità dei suoli e del patrimonio genetico, garantendo all’agrosistema alti livelli di diversità biologica: in una parola, quella che oggi viene chiamata sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questa certificazione, fondata su robuste basi tecnico scientifiche, è particolarmente rigorosa, nel pretendere un miglioramento continuo delle performances ambientali delle aziende, per poter mantenere la certificazione».

Rispettare suolo aria ed acqua, ossia la feconda natura, è il meglio che si possa fare. Se, poi, a porre in atto tale modo straordinario, ma doveroso, di coltivare, nel caso, la vite, sono i viticoltori, guidati dal loro Consorzio, l’iniziativa appare eccezionale, degna di attenzione e di massima lode. Il Durello Lessini, lo “spumante di Verona”, può ben portare, anzi, deve portare, quindi, la parlante scritta: “Biodiversity friend”, amico della biodiversità, ossia, “amico della natura”.

 

 

Pierantonio Braggio