Economia | 03 giugno 2021

La CCIAA aggiorna la mappa dell'economia a Verona

Dalla Camera di Commercio di Verona, la “mappa” delle imprese, attive, nei 98 Comuni veronesi. Malcesine è il Comune, con la più alta incidenza di imprese ricettive e “rosa”, Vestenanova ha il più elevato numero di imprese giovanili e, a Concamarise, 4 imprese, su 10, sono artigiane.

La CCIAA aggiorna la mappa dell'economia a Verona

Il Comune con il più elevato tasso di imprese femminili è Malcesine (30,0%, mentre la media  dell’intero territorio veronese è pari al 20,2%). Il Comune, con la più alta incidenza di imprese under 35 è Vestenanova (13,4%, contro una media provinciale del 7,7%), seguito da Velo Veronese (12,7%) e Roverè Veronese (11,5%). Il Comune con la più alta percentuale di imprese artigiane, sul totale delle attività economiche, è Concamarise (42,1%, mentre per la provincia il dato scende al 25,6%), seguito da Cerro Veronese (41,3%) e Povegliano Veronese (36,9%).

Nogara, Verona e San Bonifacio mostrano le percentuali più elevate di imprese straniere (UE ed extra-UE), sul totale delle attività presenti: per il primo Comune, si registra una quota pari a 19,4%; a Verona, l’imprenditoria straniera rappresenta il 18,0%, a San Bonifacio il 17,9% (il dato medio provinciale è pari a  12,5%). Verona, con 136,0 imprese per Kmq, registra la più alta concentrazione territoriale di attività economiche, seguita da San Giovanni Lupatoto (126,6) e da Castel d’Azzano (95,0). Con 217,8 imprese, ogni 1.000 abitanti, Affi è il comune che presenta la più spiccata vocazione imprenditoriale, seguito da Velo Veronese (204,7).

Agricoltura

Se a livello provinciale l’agricoltura incide per il 15,9%, in ben nove comuni la quota supera il 50%: Mezzane di Sotto, Velo Veronese, Montecchia di Crosara, Cazzano di Tramigna, San Mauro di Saline, Terrazzo, Marano di Valpolicella, Roncà e Brentino Belluno. Commercio (ingrosso e dettaglio): se lo stesso, a livello provinciale, mediamente, pesa per il 20,5%, al primo posto per incidenza di imprese sul totale, è Sanguinetto, seguito da Nogara, Veronella e Villafranca di Verona. Nei comuni del Baldo-Garda il contributo delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione al sistema imprenditoriale locale è rilevante: a Malcesine, si arriva al 37,5%, contro una media provinciale del 7,5%. Seguono Brenzone sul Garda, Torri del Benaco, Garda, Bardolino e Lazise.

Il manifatturiero

I comuni con i più alti tassi di presenza di attività manifatturiere sono Concamarise (28,1%) e Dolcè (24,1%), mentre Cerro Veronese (28,6%), Roverè Veronese (24,4%) e Caprino Veronese (24,3%) hanno la più elevata concentrazione di imprese, nel settore delle costruzioni.  I servizi alle imprese e alla persona, che a livello provinciale incidono per il 27,4%, si concentrano maggiormente a Verona (37,6%) e a San Giovanni Lupatoto (35,7%). In termini assoluti, dopo Verona (27.050 imprese al 31 dicembre 2020), il maggior numero di imprese è localizzato a Villafranca (3.205), San Bonifacio (2.562), Legnago (2.497) e San Giovanni Lupatoto (2.406). Dolcè (+3,3%), Buttapietra (+3,0%) e Roverchiara (+2,8%) sono i Comuni, che presentano la miglior performance, in termini di crescita dello stock di imprese, su base annua (la media provinciale è pari a -0,1%).

Nel 2020, 40 Comuni hanno visto crescere la loro base imprenditoriale, 43 hanno registrato una diminuzione dello stock di imprese, mentre per 15 di essi la situazione è rimasta immutata. La dinamica imprenditoriale è stata caratterizzata, nel corso dell’anno, appena trascorso, da una grande incertezza sull’evoluzione della pandemia, che ha sostanzialmente “congelato” le decisioni non solo di apertura di nuove attività, ma anche quelle di chiusura. Un’interessante ricerca-studio, che offre dati importanti e significativi, i quali confermano, nella loro diversità, la buona volontà e il grande impegno di Verona e provincia, non solo di creare valore aggiunto, più che per denaro, per ambizione ed orgoglio – l’impresa è impegno e lotta senza tempo – creando sviluppo economico, occupazione e benessere. Dati, dunque, quelli offerti dalla Camera di commercio, che, se dimostrano la tenace volontà d’impegno nell’impresa, che, per questo, va altamente considerata e sostenuta, sono pure di grande conforto, in un’economia, fortemente contrastata dal virus Corona.

 

 

Pierantonio Braggio