Green | 02 giugno 2021

Lucense 1923: alta efficienza per il futuro del nostro pianeta

L'ingegner Silvano Rosato è uno dei progettisti della centrale idroelettrica di Montorio di cui spiega gli studi, i principi di funzionamento e i grandi vantaggi per i soci aderenti mantenendo sempre una costante attenzione all'ambiente. L'obiettivo è un futuro di sostenibilità al fianco delle famiglie e del territorio

Lucense 1923: alta efficienza per il futuro del nostro pianeta

Direttore tecnico della società Progetti e Servizi Verona, l’ingegner Silvano Rossato è uno dei progettisti della nuova centrale idroelettrica Lucense 1923 di cui spiega la realizzazione, il funzionamento e i benefici nel rispetto dell’ambiente.

«L’impianto della centrale si basa sullo studio di precedenti storici di grande successo in ambito di produzione di energia pulita. In particolare, riqualifica la vecchia centrale in disuso dagli anni ’80 che forniva elettricità al lanificio e agli opifici che, storicamente, sorgevano lungo il corso del torrente Fibbio».

Le sorgenti di Montorio (il Laghetto Squarà, il Tondo; la Madonnina e il Fontanon) che danno origine al fiume Fibbio e al Fiumicello, sono sorgenti carsiche; fanno emergere una grande quantità d’acqua e sono alimentate da potenti falde sotterranee. Sono disposte lungo la direzione nord-sud, comprese tra le quote di 62 e 56 m s.l.m. e sono alimentate da un unico acquifero sotterraneo.

«La centrale idroelettrica Lucense 1923 sorge in corrispondenza di una delle due sorgenti principali del complesso di Montorio che garantiscono una portata d’acqua perenne nel corso di un intero anno con una variabile che oscilla dai 2 ai 4 m³/s».

La produzione annua di energia prevista è di circa 490.000 kWh (equivalente al fabbisogno annuo di 200 famiglie) con portata massima ciascuna rispettivamente di 2 m3/s. Le turbine, accoppiate a due generatori asincroni, sono indipendenti l’una dall’altra e permettono di sfruttare tutte le portate previste. Inoltre, non essendoci durante l’anno periodi di fermo impianto se non per manutenzione straordinaria, è possibile avere sempre una macchina in funzione effettuando la manutenzione una macchina per volta.

«Attraverso un ramo precostituito la portata viene addotta all’edificio della centrale allestito con delle turbine Kaplan, nuovi macchinari e gruppi di generazione sfruttando il salto che si viene a creare tra il livello dell’acqua a monte e quello a valle. Il salto lordo disponibile è pari a 3,80 m. Mediante il ramo di restituzione idrica, la potenza idraulica e meccanica viene trasformata in energia elettrica. Lucense 1923 immette poi questa energia pulita nella rete nazionale a fruizione di tutti gli utenti».

Un grande progetto che ha coinvolto numerosi esperti del settore grazie ai quali è stato messo a punto un impianto idroelettrico ad alta efficienza nel rispetto dell’ambiente. Soddisfare il fabbisogno di famiglie prendendo parte attiva al futuro del nostro pianeta, oggi è possibile grazie a Lucense 1923.

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