Economia | 01 giugno 2021

Wallner: «A Verona abbiamo paura dei soci privati»

Sulla questione Generali-Cattolica è intervenuto anche Marco Wallner, coordinatore di Azione Verona, nel corso dell'ultima puntata di Verona Live, trasmissione condotta dal giornalista e direttore di Verona Network Matteo Scolari.

Marco Wallner

Marco Wallner

Il Gruppo Generali non attende tempo, pochi giorni dopo l'assemblea di Cattolica che ha rinnovato il CDA, ieri mattina ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni della società di assicurazioni veronese.

 

 

Azione Verona in una nota afferma di aver previsto questo scenario, giusto?

 

Era uno scenario molto facile da prevedere. Una società come Generali, grande venti volte Cattolica, non si sarebbe mai accontentata di investire 300 milioni e rimanere in minoranza. Cattolica non sarà più quotata a Milano, lo ha detto l’ad di Generali. Non bisogna farsi illusioni: una società così piccola come Cattolica, rispetto alle Generali, non potrà avere rappresentanza nel management. Il logo Cattolica forse rimarrà un paio d’anni ma poi scomparirà. Il punto però è: perché una città che nei primi anni 2000 faceva a gara con Milano per essere la capitale finanziaria,  ora è una città totalmente marginalizzata? Questo deriva dal fatto che manca il coraggio di prendere decisioni politiche he scardinino lo status quo. Questo è un dato inevitabile: le forze di mercato sono inarrestabili quindi dobbiamo iniziare ad avere una visiona strategica e anticipiamo le forze di mercato, altrimenti arriverà sempre qualcuno a portarci via tutto.

 

Verona ha bisogno di una «svecchiata della classe dirigente», sostiene Ferrari, di Traguardi. Puntate anche a questo? 

 

A Verona abbiamo paura dello “straniero”. Abbiamo paura dei soci esterni perché temiamo di non saperli gestire. Ma il pubblico deve essere in grado di nominare amministratori capaci e con visione manageriali e che sappiano gestire il socio privato. La colpa è nostra, che mettiamo amministratori che non hanno le competenze per interfacciarmi alla pari con il socio privato. Ancora una volta, il pubblico deve guidare e deve sapersi imporre.