Economia | 01 giugno 2021

Tenedini: «Il brand di Cattolica non sparirà»

Nell'ultima puntata di Verona Live, condotta dal giornalista e direttore di Verona Network Matteo Scolari, il giornalista economico Stefano Tenedini, fa il punto in merito all'acquisto delle azioni di Cattolica da parte di Generali.

Stefano Tenedini. Foto Impactscool

Stefano Tenedini. Foto Impactscool

Il Leone, che da tempo stava affilando gli artigli, è pronto a sferrare la zannata finale. Ieri mattina, come molti avevano previsto (anche se non con queste celeri tempistiche), il Gruppo triestino Generali ha diffuso un comunicato stampa ufficiale in cui annuncia un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Cattolica Assicurazioni a un prezzo di 6,75 euro per azione. Ne abbiamo parlato con il giornalista economico 

 

Stefano, l’offerta comprende un +15,3% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni. Cerchiamo di familiarizzare con questi numeri, cosa significa?

 

Con una parola semplice: braccino corto da parte di Generali. Il titolo in borsa è schizzato immediatamente oltre il prezzo proposto. Io sto seguendo i mercati di queste ore e il lamento è comune e condiviso.

 

Nel comunicato ufficiale di Generali, divulgato il 31 maggio, a un certo punto dice che «l’offerta permetterà di valorizzare le caratteristiche distintive dell'Emittente anche grazie al contributo tecnologico permettendo la realizzazione di importanti economie di scala». Generali sembra che vorrebbe mantenere l’identità di questi soci.

 

Cattolica non rischia di sparire come brand. Nel mondo assicurativo, quando compri un brand con una storia e ben radicata, difficilmente ne fai sparire la memoria visiva. Non penso la faranno sparire per sostituirla con uno dei tanti brand Generali: semplicemente passerà di mano. Non scomparirà come logica aziendale, si distribuiranno meglio i carichi all’interno di una realtà ben più grande. Il mercato va troppo veloce per essere gestito a vecchio modo, su questo sono d’accordo. 

 

La maggior parte di quelli che hanno comprato le azioni Cattolica, hanno messo tanti soldi. Non è cominciato oggi. L’errore del CdA c’è stato, ma anche dei consigli precedenti. Usciamo da questa ipocrisia di fondo: Cattolica non è mai stata privata. era un ente pubblico di diritto privato. è stata sempre gestita in modo da non scontentare nessuno: a Verona tutti hanno ricevuto il benevolo affetto di Cattolica. Fa male vedere che ora se ne va, ma faccio notare che Cattolica è nata del 1896, Generali era a Verona nel 1832. Per 63 anni è stata a Verona ben prima di Cattolica. Noi veronesi non sappiamo accettare le “regole del gioco”.