Attualità regionale | 29 maggio 2021

La Verona degli anniversari.

Il 70° di fondazione del Comitato Rionale Filippini (1951-2021).

La Verona degli anniversari.

 La zona della città di Verona, che costeggia il fiume Adige, nella sua parte destra, e che è compresa fra il Ponte delle Navi – un tempo: “ad naves” – ed il Ponte Aleardi, è denominata, in dialetto, “ai Filipìni”. Tale denominazione, deriva dal fatto, che, sul lato destro dell’omonima strada, la quale congiunge i due ponti citati, ha sede, dall’aprile 1713, la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, con relativa chiesa – San Fermo Minore ­–, Congregazione, colà insediata, da mons. Gianfrancesco Barbarigo, allora, vescovo della città scaligera. Quando, quindi, a Verona, si dice “ai Filipìni”, chiunque capisce, al volo, di che si tratti. Come, in ogni città, ogni quartiere ha proprie caratteristiche e tradizioni e, fra le diverse, “ai Filipìni” emerge il noto “Comitato Rionale Filippini”, che, dal 1951, cura gli eventi carnevaleschi, attività culturali, come ricerche sul Rione e pubblicazioni, e benefiche ed è guidato, dall’attivo presidente, Pierantonio Turco. Durante l’anno, il Comitato organizza manifestazioni diverse, fra le quali, quest’anno, esso celebra il 70° anniversario della sua fondazione (1951-2021). In tale quadro, la mattina del 29 maggio 2021, nella sala Birolli, un tempo, parte del macello cittadino, non solo si è festeggiato il 70° anniversario, ma, è stata, inaugurata una sostanziosa mostra, sia di una miriade di fotografie ‘storiche’, accompagnate da numerosi dipinti, alcuni dei quali, creati appositamente e culturalmente ad hoc, da pittori veronesi, e tutti, appunto, strettamente legati alla celebrazione del menzionato anniversario. In occasione del quale, si è avuta l’importante accortezza di fare conoscere, al visitatore, anche alcuni curatissimi costumi carnevaleschi del passato. Hanno aperto ufficialmente l’evento ed inaugurato la preziosa mostra – che merita d’essere visitata con massima attenzione, essendo essa, nelle raffigurazioni esposte, grande storia del Rione – il presidente Turco; il sindaco di Verona, Federico Sboarina, l’assessore, Filippo Rando, e il presidente della Circoscrizione Centro Storico, Giuliano Occhipinti, nonché il gonfaloniere ufficiale del Comitato, Zeno L. Urbenti. Emergono, fra i dipinti esposti, due dettagliate ed eccezionali raffigurazioni, nelle quali, sembra esserci di persona – la zona ex Macello, vista dalla sinistra dell’Adige e realizzata da Fernanda Marconcini, e la zona della Dogana, “ai Filipìni”, riprodotta meravigliosamente, da Adriano Cherubini, nonché un grande acquarello, di Adriana Ederle, molto curato e perfettamente adatto al momento di festa, in quanto esso riproduce maschere filippinate, portanti i  costumi, in mostra e dianzi descritti. Maschere filippinate, dicevamo… Sì, parché ‘l Rión dei Filipìni, ‘l g’a le só màscare, che i-è cómandàde, dal prinçipe Réboàno – prinçipe de la Concordia e sire de l’Àdese, che ‘l vién elèto, ògni àno, e che ‘l récòrda ‘n cèrto Rèbàno Delle Carceri, fàto nòbile dàla Répùblica de Vénèssia,  parché – i dìse – l’avarìa conquistà, nel mìletrèzènto, varie isole, a favór de la Sérénìssima… Comùnque, ci andarà a védar la strordenaria móstra del sétàntésimo aniverasrio del Rìón dei Filipìni, ‘l védarà ànca l’elenco cómpleto de tùti i Réboàni, che i s’a sucédùdi, nel tempo. Un gran compliménto, dónca, al Comitàto del Rión dei Filipìni, che, con la só’ assión ‘l ànima ‘l Quartiér, ‘l fa del bèn, e, ànca, l’ónóra, có’ la só’ présença, ‘l Carnevàl véronése. Né-la foto:  San Filippo Neri..

Pierantonio Braggio