Risparmio | 28 maggio 2021

Presentato dal premier Draghi il decreto legge Sostegni bis

Il decreto d'urgenza prevede 40miliardi di euro per la ripartenza con misure a sostegno dei giovani, delle imprese e dei servizi territoriali

Presentato dal premier Draghi il decreto legge Sostegni bis

«Il più grande sostegno è la riapertura, e noi vogliamo accompagnare il Paese in questi mesi positivi ma difficili». Con queste parole il premier Draghi ha accompagnato la presentazione del decreto-legge cd. Sostegni bis, insieme al ministro dell’economia Daniele Franco.

Il Consiglio dei ministri ha approvato 77 articoli di un innovativo decreto d’urgenza, che stanzia 40 miliardi di euro (extra deficit) per misure in favore di imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali: 17 per imprese e professionisti, 9 per imprese destinati ad aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà.

Tra le principali:

●       Il contratto di rioccupazione post pandemia sarà legato alla formazione e ad un periodo di inserimento massimo di sei mesi; in questo periodo il datore di lavoro godrà di un esonero contributivo del 100%. Gli sgravi verranno restituiti nel caso in cui il lavoratore non sarà più confermato al termine del periodo di inserimento. Gli sgravi sono cumulabili con gli altri interventi a disposizione delle aziende.

●       Si abbassa a 100 dipendenti la soglia sia per lo scivolo sia per la riduzione dell’orario grazie allo strumento del contratto di espansione.

●       Nel commercio e turismo incentivo per la fuoriuscita dalla cassa covid, previsione di un esonero contributivo al 100% per i dipendenti che vengono riportati al lavoro nel periodo di vigenza della cassa covid.

●       Parte il blocco della riduzione dell’importo dell’assegno disoccupazione Naspi.

●       Il reddito di emergenza viene ampliato di altri 4 mesi fino al 30 settembre 2021.

●       Viene prorogata la scadenza dei versamenti contributivi al 20 agosto 2021 per i lavoratori autonomi e professionisti.

●       Istituzione di un fondo presso il ministero del lavoro (scuola dei mestieri) con una dote di 20 milioni di euro per integrare politiche attive del lavoro e sistema di industria nazionale, a livello locale. Percorsi di formazione per i giovani nelle aziende per sostenere l’integrazione del mondo del lavoro delle persone scoraggiate e dei Neet.

Il decreto legge ha infine stanziato 3,4 milioni di euro per il 2021, per la sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, le risorse saranno destinate ad incrementare i servizi erogati dai Dipartimenti di prevenzione per la sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro, da parte delle Regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale per assunzioni di dirigenti medici e di tecnici della prevenzione con contratti a tempo indeterminato.

Emiliano Galati