Annunci e varie | 24 maggio 2021

Dopo la Guerra alla Pale eoliche, ora si scatena la guerra al fotovoltaico. Ma quando avremo l'energia verde?

SI, talvolta occupare spazi a terra per il fotovoltaico può sembrare uno spreco inutile, ma se le battaglie ideologiche non finiscono mai, nulla si potrà fare per cambiare l'Italia. QUalcosa fuoriposto si troverà sempre, occorre anche un po' di comprensione per i problemi degli altri. Riportiamo comunque il parere che questa testata non condivide per onestà intellettuale

Dopo la Guerra alla  Pale eoliche, ora si scatena la guerra al fotovoltaico.  Ma quando avremo l'energia verde?

 Lotta al fotovoltaico a terra: il Comune di Bussolengo, con gli agricoltori veneti. Sindaco e Vicesindaco hanno sottoscritto la petizione, per lo stop alle installazioni, su terreni agricoli; la petizione è promossa da Coldiretti Veneto e dal Comitato civico Mamme Zero Consumo Suolo.

 

Il fotovoltaico è grande innovazione e, al tempo, vantaggio, ma consuma suolo, sottrae terreno alle culture, danneggia l’aspetto della campagna e crea futuri rifiuti. No, quindi, al fotovoltaico a terra. In tal senso, il Comune di Bussolengo sostiene gli agricoltori veneti, nella richiesta di vietare l'installazione di impianti, per la produzione di energia su terreni, destinati ad uso agricolo. Dovrà esprimersi, su una proposta di legge in materia, il Consiglio regionale del Veneto, mentre una raccolta di firme,promossa da Coldiretti Veneto e dal Comitato civico Mamme Zero Consumo Suolo, sottolineerà il proprio supporto agli agricoltori. Da vari anni, Coldiretti dice no all’installazione di pannelli fotovoltaici, che sottraggono spazio alle colture e l’Amministrazione comunale di Bussolengo, guidata da Roberto Brizzi, da sempre sensibile, verso il mondo agricolo, sostiene le ragioni di questa battaglia. Per questo,il sindaco Roberto Brizzi e il vicesindaco,con delega all’Agricoltura, Giovanni Amantia, hanno firmato la petizione citata, durante un incontro, con i rappresentanti dell’Associazione e il suo presidenteDaniele Salvagno. «Siamo dalla parte degli agricoltori - evidenzia il primo cittadino di Bussolengo, Roberto Brizzi - per sostenere la difesa della nostra campagna. Per questo, convintamente, ho deciso, da sindaco e da cittadino, di firmare la petizione, che ha l’obiettivo di tutelare i terreni agricoli, che sono una risorsa importantissima. Siamo favorevoli alla produzione di energia green, ma non a scapito dell’agricoltura». «La nostra terra è fatta, per produrre cibo - sottolinea il vicesindaco Amantia - offrendo prodotti sani e genuini alle persone. Siamo assolutamente contrari a queste speculazioni. In campagna, il fotovoltaico non deve essere installato a terra. Siamo il primo Comune ad avere firmato questo impegno, confidiamo di aver tracciato il solco, per molte altre Amministrazioni, che vorranno seguirci in questa bella iniziativa».Coldiretti: è possibile raggiungere la produzione di energia, da fonti rinnovabili, senza utilizzare i terreni agricoli, investendo, invece, sui tetti, sulle aree compromesse e sulle strutture dismesse, in cave in disuso e su superfici non utilizzate.La petizione di Coldiretti Veneto ha raggiunto, nei giorni scorsi, Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale, e incontrato i capigruppo consiliari, insieme al vice presidente Nicola Finco, e ha ufficialmente consegnato le prime 24 mila firme raccolte, in territorio veronese, per dire "No al fotovoltaico, sui campi agricoli"! Erano Presenti i consiglieri regionali veronesi Anna Maria Bigon, Alberto Bozza ed Enrico Corsi.«Un quantitativo di firme, che sarà presto moltiplicato, in tutta Italia - ha annunciato il presidente di Coldiretti Veneto e Verona Daniele Salvagno, grazie all'impegno degli under 30 di ‘Giovani Impresa’, che, in ogni regione, realizzeranno l'iniziativa. Sono stati consegnati anche 3500 disegni, realizzati dai bambini, quale testimonianza dei più piccoli, legata alla percezione d’un dannoso sfruttamento del suolo agricolo. «Una visione innocente - ha detto Salvagno - per evidenziare la speculazione, ai danni di chi la terra coltiva e la rende fertile». Senza terra l’agricoltura muore e senza l’agricoltura non c’è vita.

 

Pierantonio Braggio