Economia veronese e veneta - 21 maggio 2021, 22:10

Fragole 2021. Il clima fresco ha aiutato produzione e qualità di un prodotto agricolo, base di molteplici impieghi e lavorazioni.

Una buona notizia: il freddo, spesso, causa di danni, questa volta, è stato di aiuto e ha dato una mano alle fragole, che, quest’anno, sono di ottima qualità, sia per pezzatura, che per colorazione e consistenza.

Fragole 2021. Il clima fresco ha aiutato produzione e qualità di un prodotto agricolo, base di molteplici impieghi e lavorazioni.

 

Positivi anche i prezzi, talché la stagione, nel Veronese – la produzione è concentrata tra Raldon, San Giovanni Lupatoto e Buttapietra – che si chiuderà, nei prossimi giorni, si può definire soddisfacente. “All’inizio, il caldo ha favorito la maturazione dei frutti e la domanda sul mercato è stata subito forte – afferma Damiano Valerio, che conduce la sua azienda a Raldon, fa parte della sezione Frutticoltori di Confagricoltura Verona, essendo anche vicepresidente dell’Associazione Fragolicoltori della Pianura veronese, che conta una quarantina di aziende associate -. Poi il meteo ci ha aiutato, ancora, in aprile e maggio, con temperature fresche di notte, che hanno favorito una maturazione equilibrata e graduale delle fragole. Fortunatamente, per questo frutto, non ci sono stati danni da gelate e anche l’iniziale carenza di produzione, dovuta alle basse temperature, che hanno ritardato la raccolta, è stata recuperata in seguito. I frutti sono grandi e dolci, le varietà richieste sono la Clery, molto apprezzata dai Paesi nordici, la saporita Sibilla e l’Anthea. Siamo alle battute finali, salvo per le aziende, che hanno varietà rifiorenti, come l'Elsanta e che andranno avanti fino a fine giugno. Possiamo stimare un aumento dei prezzi del 10 per cento, rispetto all’anno scorso e un’ottima richiesta dai Paesi del Nord, specie dalla Germania, che a causa del gelo, ha perso il 70 per cento del prodotto nazionale. Quest’anno siamo stati avvantaggiati, anche dai problemi meteo della Spagna, che ha prodotto meno fragole, rispetto ai suoi standard”. Bene, anche sul fronte manodopera, dove le iniziali preoccupazioni, dovute all’emergenza Covid e all’obbligo di quarantena, per i lavoratori stranieri, sono state superate. “Nessun problema, per le squadre di braccianti dei Paesi dell’Est – chiarisce Valerio – anche perché molti lavoratori, per il timore di blocchi, erano rimasti in Italia. Altri hanno fatto la quarantena di cinque giorni, come previsto dal decreto Draghi, e perciò non abbiamo avuto intoppi”. Qualche dato sulla produzione della fragola: in Veneto, sono 246 gli ettari coltivati a fragole (dati 2020 elaborati da Cso Italy), su 3.646 totali in Italia, di cui l’80 per cento, in provincia di Verona. Le superfici italiane maggiori sono, in regioni del Sud, come Campania, Basilicata e Sicilia. Il Veneto è, per produzione, la prima regione del Nord. Siamo lieti di poter dare, come dicemmo all’inizio, una buona, positiva notizia, che crea – una volta tanto – meritata soddisfazione, in quel mondo agricolo, che dedica la propria vita alla terra.

Pierantonio Braggio

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