Politica & solidarietà | 21 maggio 2021

Per l’Arena di Verona, chiesta la deroga con interrogazione parlamentare ad hoc.

Chiesta dalla Lega deroga al coprifuoco, per la serata del 5 giugno 2021, dedicata a compositore e direttore, M° Ennio Morricone (1928-2020).

Per l’Arena di Verona,  chiesta la  deroga  con interrogazione parlamentare ad hoc.

 

Una recente interrogazione, firmata da alcuni parlamentari della Lega e, fra questi, da Vito  Comencini, Verona, ci fa leggere: «L’Arena ha ottenuto, grazie alla Conferenza Stato Regioni, la deroga, che permette di ospitare eventi fino a 6.000 spettatori; l’apertura della stagione è fissata, per il 5 giugno, con un concerto-evento dedicato al maestro Ennio Morricone; considerato che la probabile entrata della Regione Veneto in zona bianca, con conseguente fine del coprifuoco in anticipo, rispetto alla data stimata, potrebbe essere il 7 giugno; sempre che la cabina di regia, che si riunirà a fine mese, non stabilisca di anticipare rispetto alla data prevista; se l’Arena di Verona potrà avere una deroga al coprifuoco, da domani sera, previsto per le ore 23, e quali iniziative il Ministro interrogato ha intenzione di prendere, al fine di tutelare il settore musicale, in particolare quello della musica contemporanea». Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al Ministero della Cultura, ha risposto che, stando ai numeri sui contagi e sull’occupazione dei posti negli ospedali, il 5 giugno il Veneto potrebbe essere zona gialla e il 7 in bianca, e, che, considerando il concerto del 5 giugno, in Arena, dedicato a Ennio Morricone: «subentra la questione per le deroghe di orario; essendo questo un evento molto particolare, in cui sarà presente la televisione americana e verrà trasmesso in, diretta da Rai 1 – per cui è importante anche il messaggio, che l’Italia veicolerà all’estero – si è già discusso, così, come la possibilità delle deroghe anche in zone non bianche”. Per quanto riguarda la tutela del settore musicale, la sottosegretaria ha aggiunto che per gli spettacoli estivi «ci saranno dei finanziamenti specifici, per cercare di sostenere tutte le attività; per quanto riguarda la musica contemporanea, per la quale si è già provveduto, con interventi da parte del Ministero, e che verranno ripetuti all’interno del FUS (Fondo Unico per Spettacolo), stiamo disegnando ulteriori interventi specifici per questo settore fortemente colpito dalla pandemia.» Il parlamentare, Vito Comencini ha sottolineato l’importanza dell’Arena, per la città scaligera: «È stato fatto un grande lavoro, con il sindaco Federico Sboarina e con il governatore Luca Zaia, che già l’anno scorso sono riusciti ad ampliare il numero limitato di spettatori. Ringrazio la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, sia per l’impegno, sia per le rassicurazioni della capienza e degli orari. L’Arena è il cuore culturale, turistico ed economico di Verona ed è simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Ristoranti, bar, alberghi, trasporti, agenzie di viaggio, guide turistiche, negozi: tutta la provincia – tra cui le zone di grande richiamo turistico, come il Lago di Garda e la Valpolicella – trae beneficio economico e di ritorno di immagine dagli spettacoli, che attirano spettatori italiani e internazionali, con un indotto che supera i 500 milioni di euro all’anno. Ricordo che l’Anfiteatro vede una macchina di 1.200 lavoratori, impegnati, negli allestimenti, durante gli spettacoli lirici e che, nel biennio 2018-2019, all’incirca 150 milioni di telespettatori, si sono collegati da casa per assistere agli spettacoli areniani». Il consigliere comunale della Lega, Alessandro Gennari, e commissario della Commissione Cultura del Comune di Verona, si unisce alle richieste dei citati parlamentari: «Ora più che mai Verona può e deve ripartire, dalla cultura. Portiamo questa esigenza al Governo, per essere vicini al nostro Anfiteatro e ai lavoratori dello spettacolo, fortemente colpiti dalla pandemia, che potranno finalmente ripartire”. Importante interrogazione ufficiale ed importante risposta ministeriale, che, ci auguriamo diventino realtà, per una Verona, che capitale della vera musica, non può perdere occasione alcuna, pure nel rispetto rigoroso delle regole, per gettare le basi, per un suo ritorno – musicale ed economico – sulla scena della romana e veronese Arena, tanto più che l’evento, in tema, sarà ripreso da una TV americana e da Rai 1.

Pierantonio Braggio