Associazioni | 21 maggio 2021

Forum Coldiretti, su ‘spazi aperti’ e formazione, nel verde della campagna, a supporto di famiglie e per lenire i disagi giovanili, post covid.

“Come imprenditori e imprenditrici agricoli, abbiamo una responsabilità nei confronti della società e del territorio"

Forum Coldiretti, su ‘spazi aperti’ e formazione, nel verde della campagna, a supporto di famiglie e per lenire i disagi giovanili, post covid.

"Si tratta di una responsabilità, che noi donne sentiamo a più dimensioni, principalmente, come mamme e come titolari d’azienda, non solo, quindi, come produttori di cibo. Siamo infatti custodi delle campagne, luoghi, che, grazie agli spazi verdi, agli operatori didattici e, soprattutto, alle agricoltrici, con laboratori manuali e lezioni all’aria aperta, sono di supporto alla crescita formativa delle nuove generazioni, a maggior ragione dopo la pandemia. Le nostre realtà sono il luogo ideale per famiglie e giovani – particolarmente colpiti da situazioni di disagio sociale, disturbi alimentari e isolamento – che possono rigenerarsi nella natura e ritrovare l’equilibrio messo a dura prova dall’ultimo durissimo anno”. Questo il commento di Chiara Recchia, responsabile provinciale di Donne Impresa, presente virtualmente, il 5 maggio scorso, con altre imprenditrici agricole di Coldiretti Verona, al Forum di Donne Impresa Coldiretti, tenutosi su piattaforma web,  presenti il dirigente regionale dell’Ufficio scolastico, Carmela Palumbo, l’assessore all’Istruzione e Lavoro, Elena Donazzan e Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto e Verona. “Piccoli e grandi meritano di vivere in un territorio curato e in un paesaggio integro. In questo senso, la mobilitazione di Coldiretti Veneto, contro il fotovoltaico, sui campi agricoli, assume ancora più significato”, ha detto Chiara Bortolas, vice presidente nazionale delle Imprenditrici agricole Coldiretti, ricordando il concorso “Energia Solare” promosso dal comitato civico “MammeZeroConsumoSuolo”, in tutte le scuole venete”. L’iniziativa sta riscuotendo notevole successo tra i bambini: infatti, durante la diretta on line, i primi elaborati sono stati pubblicati, nelle sedi provinciali collegate all’evento. “L’impegno delle agricoltrici di Coldiretti, nei progetti di educazione alimentare, civica e ambientale, si traduce nel coinvolgimento di un milione di bambini e centinaia di istituti con altrettanti docenti, ed è ritenuto strategico, dal sistema nazionale da Nord a Sud d’Italia – ha sottolineato Floriana Fanizza, presidente nazionale di Donne Impresa - Sono i numeri prodotti grazie al lavoro delle operatrici didattiche, maestre contadine, tutor della spesa”.  “Progettualità a tutto tondo”, ha evidenziato Chiara Bortolas, “che puntano anche alla valorizzazione dei profili professionali”. Su questo aspetto e sul ritorno alla manualità e alla riscoperta di antichi mestieri è intervenuta l’assessore regionale Elena Donazzan, evidenziando “il potenziale anche terapeutico di queste azioni educative”. Un lungo elenco di corsi, con relativi attestati, corona anni di formazione professionale per il settore: dal norcino, al casaro, dal bachicoltore alla cantiniera, fino all’abilitazione per il profilo del cuoco contadino. Esempi di dinamicità del comparto che l’amministrazione regionale di competenza esprime in maniera elastica riconoscendo, il potenziale occupazionale, che ne deriva. “Si tratta non solo di scelte legate a un algoritmo economico finanziario  – ha detto Elena Donazzan – ma di direzioni che poggiano, su valori profondi: non è possibile dimenticare l’approccio, al reale valore della terra, che, come tale, va salvaguardato”. Coldiretti Veneto non trascura gli allievi degli istituti tecnici con stage e campus nelle aziende agricole ad alta specializzazione tecnologica che confermano quanto le fattorie siano un laboratorio a cielo aperto per chi vuole intraprendere il proprio futuro guardando con successo alla propria realizzazione personale.“La professionalità degli agricoltori, tecnici e giovani che offrono attività ricreative per un approccio amichevole con l’agricoltura è sostenuto dai pilastri legislativi che Coldiretti Veneto ha messo sui tavoli della Regione – ha spiegato il direttore regionale Tino Arosio - dalle mense a km zero dal riconoscimento delle fattorie sociali nella programmazione socio sanitaria fino alla tutela del territorio per restituire la bellezza del Creato a figli e nipoti. Il sistema agricolo regionale è a disposizione per garantire un futuro green ai cittadini e alle famiglie”. Ottime idee, ottimi propositi, certamente, destinati a “supporto di famiglie e per lenire i disagi giovanili post covid”, ma importanti ed utilissimi anche a ricreare “salute” e conoscenza del mondo agricolo – essenziale per la via –, in chi vive fra il cemento di città.

Pierantonio Braggio