Annunci e varie | 18 maggio 2021

Fieragricola, Verona, la cui prossima edizione, la 115ª, si terrà nel gennaio 2022, ci parla di...

2001-2021, 20 anni di multifunzionalità, in agricoltura, con la Legge di Orientamento e di Modernizzazione del settore agricolo. Era ministro del settore Alfonso Pecoraro Scanio. Si tratta d’una delle più importanti riforme dal dopoguerra.

Fieragricola, Verona, la cui prossima edizione, la 115ª, si terrà nel gennaio 2022, ci parla di...

 

Veronafiere, organizzatrice, da sempre, di Fieragricola – un tempo, Fiera Internazionale dell’Agricoltura – ricorda, per la storia del mondo agricolo, che venti anni orsono, il 18 maggio 2001, usciva il Decreto legislativo 228, su “Orientamento e Modernizzazione del settore agricolo”, o, in breve, Legge di Orientamento agricolo. Un provvedimento, che innovava l’agricoltura, ridefinendo la figura dell’imprenditore agricolo, ampliando la rosa delle sue opportunità di lavoro, con attività connesse e di supporto, che hanno, oggi, un valore di circa 7 miliardi, pari al 12,2% della produzione totale agricola – che vale 57,3 miliardi di euro. Si ebbe, con detto DL una nuova agricoltura…, dotata di importanti moltifunzionalità…, base, fra l’altro, per la crescita economica e per migliorare, quindi, il reddito agricolo… «Fu una delle più importanti riforme, in agricoltura, dal dopoguerra, assolutamente molto efficace, grazie alla grande energia trasmessa nel settore, dai giovani e dalle donne, una norma, che è riuscita a rilanciare il settore, anche nei territori e nelle aree più interne del Paese, e a diventare un modello di riferimento, anche all’estero», ricorda con l’Ufficio Stampa di Fieragricola di Veronafiere, essendo, allora, ministro delle Politiche agricole, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio, oggi presidente della Fondazione Univerde. «Oggi, la Fao parla di agricoltura familiare, di imprenditoria agricola femminile, di agricoltura ambientale – evidenzia Pecoraro Scanio –. Grazie a quella Legge di Orientamento agricolo, sostenuta da Coldiretti e da tutto il mondo agricolo, noi anticipammo tutti questi temi, favorendo l’occupazione e introducendo, contemporaneamente, i temi di ecologia integrale, promossi anche da Papa Francesco, nell’Enciclica Laudato si». «La Legge di Orientamento agricolo fu, tra l’altro, un provvedimento senza costi e oneri, per il bilancio dello Stato, ma che si inserì nel contesto dell’epoca, con la Riforma della Pac “Agenda 2000” – sottolinea il prof. Alessandro Pacciani, presidente di Gaia, il Centro di studio sull’Organizzazione economica dell’Agricoltura e sullo Sviluppo rurale dell’Accademia dei Georgofili, e già docente di Economia agraria all’Università di Firenze –. Si gettarono molti semi per favorire, anche negli anni successivi, il ricambio generazionale, la competitività delle aziende agricole, l’organizzazione dei distretti rurali e agroalimentari».«La prima legge di orientamento agricolo – dichiara il prof. Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia – fu effettivamente la più importante legge degli ultimi 20 anni, che portò ad ampliare la definizione di attività agricola, rendendo praticabile la multifunzionalità, consentendo all’agricoltore di svolgere attività, connesse come l’agriturismo, la mescita del vino in azienda, le fattorie didattiche e sociali, la possibilità di prendere appalti dalla Pubblica Amministrazione, ad esempio per la pulitura delle strade o per spalare la neve, la produzione di energie rinnovabili, il tutto rimanendo, nell’ambito agricolo. Parliamo di nuove possibilità di ricavi, per gli agricoltori, che ammontano a circa 7 miliardi di euro per l’Italia». «Quando venne stilata la Legge di Orientamento agricolo – spiega l’on. Pecoraro Scanio – avevamo molto bene in mente l’agriturismo, il farmers market, la trasformazione e la vendita diretta, ma non pensavamo a tutte le declinazioni successive, che la norma permetteva, con le fattorie didattiche, gli agri-asili, l’agricoltura sociale». Il termine «Legge di Orientamento», ricostruisce il prof. Frascarelli, «venne mutuato dalla Francia, che, ogni 7-8 anni, ciclicamente emana vere e proprie leggi di visione in materia agricola». In merito, «sarebbe opportuno che anche l’Italia, oggi, emanasse una legge di visione, come peraltro avviene in Europa: prendiamo, ad esempio, Horizon 2020 o la strategia Farm to Fork, che consentono di avere un quadro ampio sull’agricoltura del futuro». Grande Legge, quella sopra descritta, innovatrice e creatrice di opportunità di nuovo lavoro e di nuovo reddito e che ha ridato vita ad una campagna, che non poteva, nel nostro tempo, accontentarsi dell’unico compito, pur essenziale, quello della coltivazione della terra e di essere chiusa in se stessa. Oggi, l’agricoltura, in termini moderni, può farsi meglio conoscere, farsi più apprezzare, aprendo le sue porte al sociale e offrendo allo stesso momenti splendidi di vita all’aperto e all’aria pura, confortati da cibi e vini genuini. Che è il meglio, di cui si possa godere… Da ricordare: la 115ª edizione di Fieragricola è programmata, in presenza, per i giorni 26-29 gennaio 2022!

Pierantonio Braggio