Economia veronese e veneta - 16 maggio 2021, 22:00

«Le scelte di consumo dei veronesi, in epoca Covid».

Scrive, in merito, Coldiretti Verona…

«Le scelte di consumo dei veronesi, in epoca Covid».

Le scelte dei consumatori veronesi sono sempre più green e orientate alla qualità e agli aspetti salutistici. Lo rivela lo studio “Le scelte di consumo dei veronesi, in epoca Covid”, promossa da Coldiretti Verona. Dall’indagine, condotta, su 1003 famiglie, residenti nel Comune di Verona, risulta che i veronesi riservano grande attenzione alla qualità dei prodotti, in sede di scelta d’acquisto (43,5%), alla provenienza Made in Italy (30,7%) e all’etichettatura (10,2%) degli stessi, tanto che, per quasi 9 veronesi, su 10 intervistati, la provenienza incide, sulla qualità dei prodotti. Anche le certificazioni Dop, Igp, ecc. sono ritenute garanzia di qualità, per il 76,8% degli intervistati, e, di essi, il 77,7% ha fiducia, nel prodotto km zero, in virtù della sua provenienza. Otto veronesi, su 10 (85,9%) intervistati, hanno ridotto gli sprechi e 9 su 10 (93,9%) dichiarano di riutilizzare cibo avanzato, scaldandolo, al pasto successivo, o per creare altre ricette. Forte, poi, il desiderio di coltivare, in proprio, frutta e verdura o erbe aromatiche, ma, il 36% dei veronesi dichiara di non avere, purtroppo, lo spazio per farlo. Nella scelta del punto vendita, il 95,7% dei veronesi cerca la qualità dei prodotti, il 95,4% volge attenzione alle regole anti-contagio e il 94,3% mira al corretto rapporto qualità-prezzo. Per quanto riguarda gli acquisti, il 21,3% degli intervistati acquista km zero, quasi tutte settimane (nel 2018 erano 16,1%) e il 6,6% acquista, km zero sempre (nel 2018 erano 4,8%). Inoltre, il 61,4% degli intervistati preferisce, per timore del contagio, acquistare prodotti alimentari, in orari di minor affluenza, e il 21% compra maggiori quantità di prodotti, onde ridurre la frequenza dell’impegno acquisti. Le usanze, dunque, cambiano e in meglio. La maggiore attenzione ai diversi temi di comportamento, sopra trattati, indica, come una “formazione”, per così dire, ben diffusa, in fatto di acquisti, relativi ai consumi a tavola, dia buoni risultati, in fatto di qualità, sulla relativa spesa e, non ultimo, circa i risvolti, sulla nostra agricoltura, che va sempre meglio fatta conoscere, per l’ottima qualità del suo agroalimentare.

Pierantonio Braggio

 

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