Attualità regionale | 16 maggio 2021

Anche a Verona la filiera del tabacco è un'eccellenza per tutto il mondo

British American Tobacco - BAT Italia, ha annunciato l’acquisto di 7.000 tonn. dei migliori tabacchi lavorati e prodotti, in Italia – 3.500 delle quali, provengono dal Veneto – investendo 20 mln di euro.

Anche a Verona  la filiera del tabacco è un'eccellenza per tutto il  mondo


            

Quello tra BAT e la tabacchicoltura italiana è un rapporto consolidatosi, nel corso degli ultimi quindici anni. Fornirà, ancora una volta, le 7.000 tonnellate di tabacco citate, durante tutto il 2021– segnala Confagricoltura – l’Organizzazione di Produttori di Tabacco ITALTAB, che riunisce, in tutto il Paese, oltre 400 aziende, attive, su una superficie di circa 3.000 ettari, aziende, che impiegano oltre 10.000 lavoratori. Per ITALTAB, il Veneto è territorio d’eccellenza: vi operano 30 delle circa 400 imprese aderenti all’Associazione, che danno lavoro a circa 3.000 collaboratori. La provincia di Verona è il principale polo tabacchicolo della Regione, con quasi 3.000 ettari impiegati e una produzione che supera le 12.000 ton. Seguono la provincia di Vicenza, con 406 ettari coltivati e 1602 tonnellate di produzione, e, al terzo posto, la provincia di Padova, con 248 ettari e 1046 ton. Da notare che negli ultimi 10 anni, BAT Italia ha investito oltre 200 mln di euro nella tabacchicoltura italiana, versando, ogni anno, all’Erario, con oltre 3 mld di euro di accise. Un impegno agricolo importante, dunque, ossia, volontà di continuare a contribuire al primato dell’Italia, come primo Paese produttore di tabacco, nell’Unione Europea (quota pari a circa il 30%, con volumi complessivi intorno a 50.000 tonn., l’anno). “Con questo importante investimento, che avrà un impatto positivo sulle aziende e sugli agricoltori di tutto il territorio nazionale, vogliamo testimoniare ancora una volta, e ancor più oggi, in questo difficile momento storico, il nostro impegno verso l’Italia e la filiera tabacchicola italiana. Questo impegno rispecchia il nostro proposito “A Better Tomorrow": contribuire ad un futuro migliore, per i consumatori e le comunità, in cui operiamo, da costruire anche, attraverso un’agricoltura più sostenibile, basata su occupazione di qualità, tutela dell’ambiente e innovazione. In quest’ottica, prossimamente, metteremo in cantiere anche attività sperimentali, orientate all’innovazione tecnologica, da realizzare insieme agli stakeholder del settore, con l’obiettivo di rendere la filiera tabacchicola sempre più sostenibile, da un punto di vista ambientale”, ha dichiarato Roberta Palazzetti, presidente e Amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa. “Nella transizione del settore verso una maggiore sostenibilità e solidità. un ruolo fondamentale lo hanno naturalmente anche le Istituzioni, a cui chiediamo una maggiore attenzione, rispetto al tema dell’equità e omogeneità fiscale, tra le diverse categorie di prodotti del tabacco; obiettivo fondamentale da perseguire, tenendo in considerazione le evidenze scientifiche, sull’effettivo rischio ridotto riconosciute dalle autorità sanitarie, la tenuta del gettito erariale da tabacchi e gli svantaggi competitivi, tra filiere tabacchicole, che l’attuale disomogeneità determina”. “Anche quest’anno, grazie all’impegno di BAT Italia, avremo l’opportunità di vendere la totalità della nostra produzione, assicurando così il sostegno economico agli oltre 10.000 lavoratori, che si impegnano ogni giorno per realizzare un prodotto di alta qualità”, ha commentato Emanuele Torresani, vicepresidente di ITALTAB.Rinnoviamo, tuttavia, il nostro appello alle Istituzioni nazionali e locali, sulla necessità di una strategia a lungo termine, che incentivi gli investimenti delle Manifatture, così, da garantire una maggiore stabilità, per tutta la filiera”. Si tratta di un’opportunità per le imprese tabacchicole, per mantenere la produzione e l’occupazione. Il tabacco, in Italia è coltivato da circa 2.000 aziende, che impiegano 50.000 addetti, su una superficie di oltre 14.000 ettari, in quattro aree geografiche. È parte importante dell’economia locale e oggi anche dell’eccellenza tecnologica del Paese. Per dare slancio alla filiera, occorrono scelte politiche adeguate, interventi fiscali più snelli ed equilibrati, per salvaguardare tutta la trasformazione tabacchicola e consentire nuovi investimenti”, ha dichiarato Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura. Nella foto: tabacco, non ancora pronto per la raccolta…

Pierantonio Braggio

In Breve