Esprime cultura | 13 maggio 2021

Amadeus Mozart a Verona

A Verona, nel Museo di Castelvecchio, un Wolfgang Amadeus Mozart straordinario, nel quadro dell’iniziativa “Ospiti fuori dal comune”. L’importante e preziosa tela, visitabile sino a settembre.

Amadeus Mozart a Verona

 

“Ospiti fuori dal comune”, perché si tratta di una delle eccezionali opere, che Verona, fortunatamente riceve a prestito e che può, quindi, esporre, con la soddisfazione di appassionati e di esperti, in visita. Si tratta del celebre dipinto “Ritratto del giovane W.A. Mozart, all’età di 13 anni”, realizzato, o dal noto pittore veronese Giambettino Cignaroli (1706-1770) o da Saverio Dalla Rosa, pure veronese (1745-1821), nel 1770, in occasione dei soggiorni italiani e veronesi del Compositore austriaco. L’opera, dunque, onora Castelvecchio e Verona e sarà visibile sino a tutto settembre. Essa è giunta a Verona attraverso un attento e tenace lavoro di ricerca… La tela – che presenta il giovane Wolfgang, seduto ad un antico clavicembalo, avendo davanti uno spartito, la cui musica, Allegro veronese KV 72a,  pare corrispondere a quella esibita, all’organo, a Verona, nella Chiesa di Tomaso Cantuariense, il 7 gennaio 1770 – fu, inizialmente di proprietà  del collezionista privato, Pietro Lugiati, sino al 1788, quando passò all’Accademia Filarmonica veronese, dove rimase, sino al 1856.  In quell’anno, l’opera fu acquistata, dal viennese Leopold von Sonnleithner, essendo passata, quindi, nei primi decenni del 1900, al pianista francese Alfred Cortot. Oggi, il prezioso dipinto, è di proprietà d’un collezionista asiatico, che lo ha acquistato, il 27 novembre 2019, per una fortissima somma, ad un’asta Christie’s, a Parigi. I veronesi, quindi, eseguite le quasi impossibili, ma tenaci e fruttuose ricerche, hanno ottenuto “in prestito” la straordinaria tela. Grande, speciale, rara occasione: visitiamo Mozart, a Verona… “Un’opportunità straordinaria – sottolinea l’assessore Briani – che dà la possibilità, unica in Italia, di ammirare un’opera di grande fascino storico e culturale. Recentemente acquistato da un collezionista privato, dopo l’esposizione veronese il dipinto sarà inviato al prestatore straniero, che potrà finalmente accoglierlo nella sua collezione. Ciò rende la mostra ancora più affascinante e particolare, una vera e propria rarità, offerta a veronesi e turisti fino a settembre. In via del tutto straordinaria, infatti, siamo riusciti a prorogare il prestito fino alla fine dell’estate, per dare così modo, a quanti vorranno di ammirare il dipinto esposto, nella Galleria delle Sculture al Museo di Castelvecchio. Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione, per questo incredibile risultato, frutto dell’importante collaborazione messa in campo da Fondazione Cariverona e Accademia Filarmonica, che ringrazio sentitamente”. “Sotto il profilo iconografico – spiega il direttore Rossi – il ritratto è ricco di messaggi impliciti che, in ogni dettaglio, conservano informazioni e notizie storiche, legate alla permanenza di Mozart in città, quasi come una vera foto ricordo. Per esaltare l’eccezionale prestito, è stato prodotto un video racconto ‘Il giovane Mozart torna a Verona’ che, sulle note del concerto del quartetto d’archi Venethos Ensemble, mette in risalto i luoghi mozartiani veronesi e il celebre dipinto. Un filmato che sarà reso disponibile al pubblico, in anteprima streaming, il prossimo 18 maggio in occasione della Giornata Internazionale dei Musei – ICOM”. “Nella consapevolezza del proprio profondo e documentato legame storico con il ‘portentoso giovane’, l'Accademia Filarmonica di Verona – afferma il presidente dell’Accademia Filarmonica di Verona, Luigi Tuppini – non poteva certo mancare a questo storico appuntamento, il ritorno della nostra città del celebre ritratto. Per questo, nell'usuale spirito di collaborazione con Comune di Verona, Museo di Castelvecchio e Fondazione Cariverona, siamo stati ben lieti di mettere a disposizione del progetto i nostri spazi e le collezioni della Biblioteca e dell'archivio storico, la sala Maffeiana (dove il 5 gennaio 1770 Mozart diede il suo primo concerto pubblico in Italia) e le nostre competenze storiche e musicologiche”. “Fondazione Cariverona è lieta d’aver dato il via a questo particolare progetto – dichiara il direttore Marino –. Da una idea nata all’interno di Fondazione, infatti, si è sviluppata una più ampia iniziativa di collaborazione, che ha reso possibile il prestito e, con esso, la realizzazione di questo interessante evento. Appuntamento unico in Italia, la mostra veronese offre l’opportunità di ammirare dal vivo un’opera recentemente venduta a privati e che, per questo, non sarà più facilmente visibile, in esposizioni pubbliche. Una bella occasione quindi, che siamo lieti d’aver reso possibile, insieme al Comune e all’Accademia Filarmonica”. Non a caso, il dipinto è stato allocato, in Castelvecchio, accanto ad una statua di Santa Cecilia…

Pierantonio Braggio