Esprime cultura | 09 maggio 2021

… E, quindi, uscì “a riveder le stelle”… Dante Alighieri

Oggi parliamo del Dante Alighieri, in pietra di Carrara, che domina, dalle prime ore del mattino del 14 maggio 1865, Piazza dei Signori, a Verona…

… E, quindi, uscì “a riveder le stelle”… Dante Alighieri

“Difficile ritrovare, nella memoria di gran parte dei veronesi, un’immagine della statua di Dante, così bella, completamente ripulita e risanata, in un luminoso e omogeneo colore bianco, tipico del marmo di Carrara. La monumentale statua di Dante è, da oggi, di nuovo visibile al pubblico, al termine di un ampio intervento di restauro conservativo, che ne ha permesso la valorizzazione, in occasione delle celebrazioni per il 700° – 1265-1321 – anniversario della morte del Sommo Poeta”. Così, inizia il comunicato del Comune di Verona, del 7 maggio 2021, e, come tale lo proponiamo, perché il suo contenuto esprime ottimamente le sensazioni, che prova colui, che, passando, per Piazza Dante, osserva, anche per caso, il monumento, dedicato dal grande scultore veronese, Ugo Zannoni e dai veronesi, nel 1865, al Florentinusnatione, a suo tempo, ospite degli Scaligeri. “Mai vista la statua di Dante così bella” – ha giustamente evidenziato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, una volta riportata alla vista del pubblico, la statua restaurata. E dobbiamo confermarlo, con alta soddisfazione, anche noi, che, da ottantaquattro anni, bene la conosciamo, tanto più che, per decenni, avendo abitato, in via Sottoriva, vi siamo passati davanti, mille volte…, per raggiungere Piazza delle Erbe… Se, nel suo complesso, il monumento misura sette metri – il basamento è, in marmo rosa di Verona – la statua vera e propria, che si erge, in marmo bianco, ne misura 3. Un tutto, che abbisognava d’un radicale intervento di restauro, anche perché esposto, da 156 anni, all’usura degli agenti atmosferici, che ne avevano, persino, alterato il colore dei marmi. La spesa, per l’operazione – la prima, nella storia del monumento, durata tre mesi, ha restituito ai marmi il loro colore brillante ed omogeneo – è ammontata a 38.000.-€ ed è stata sostenuta interamente dallo sponsor Zelando. Come, dianzi accennammo, così il sindaco di Verona: “Mai vista la statua di Dante così bella! Il monumento di Zannoni, fra i simboli della nostra città, necessitava, da tempo, di un completo intervento conservativo. Un’opera attesa dalla cittadinanza, che si colloca fra i progetti-simbolo dell’ampio programma di eventi, realizzato a Verona, in occasione del 700° anniversario della morte del sommo Poeta. Un altro tassello dell’ampio programma di interventi, che il Comune sta portando avanti, su alcuni importanti monumenti cittadini, fra i quali, il restauro di Porta Nuova, conclusosi recentemente, e i lavori di riqualificazione dell’Anfiteatro Arena tutt’ora in corso. Il monumento dantesco, presente in Piazza dei Signori da oltre 150 anni, rappresenta simbolicamente l’identità nazionale e veronese della città scaligera. Per questo ringraziamo Zalando, per la sensibilità dimostrata, nei confronti della nostra città”.“ E’ stato effettuato un ampio intervento di restauro, per restituire alla città un monumento completamente sistemato – ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici, Luca Zanotto –. Le celebrazioni per il 700° anniversario della morte del sommo Poeta non potevano essere occasione migliore, per intervenire sull'importante opera, a lui dedicata. Sulla statua ed il suo basamento, è stata realizzata una dettagliata operazione di pulitura, di riadesione dei frammenti staccati e di consolidamento lapideo. Vi ha lavorato, per complessivi tre mesi di intervento, una squadra di restauratori, tutta al femminile, che ha saputo riportare il monumento al suo antico splendore”. “Il restaurato monumento di Zannoni – ha affermato l’assessore Briani – rappresenta il simbolo delle celebrazioni dantesche e il punto di partenza dell’ampia programmazione di eventi, previsti, nel corso di quest’anno, nella città scaligera. Tante occasioni, per scoprire il legame, intercorso fra Verona ed il sommo Poeta e, in particolare per i veronesi, per poter visitare luoghi della città, mai visti prima. I lavori eseguiti sono il frutto della generosa donazione del gruppo internazionale Zalando, che ne ha interamente finanziato i lavori. Una preziosa partnership, che ha consentito al Comune di effettuare un’opera conservativa, su un monumento simbolo della città”. Appassionato e profondamente colto, il gradito intervento di mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, che, quindi, ha dato la benedizione al marmoreo Poeta, che, con la perfetta conoscenza del Cristianesimo e con il conforto dello stesso, ha steso l’immortale Commedia e, a Verona, il “Paradiso”.  Riccardo Vola, Director Southern Europe, Zalando, ha commentato: “Vedere un progetto così prestigioso, completato, ci rende molto orgogliosi. Siamo lieti di aver contribuito al restauro della statua di Dante Alighieri, per la prima volta, dopo più di 165 anni. Per noi, di Zalando, l'Italia è un Paese molto importante e siamo soddisfatti del lavoro svolto, a sostegno di una città italiana, nel suo patrimonio culturale. Dante è considerato il poeta più rappresentativo dell’italianità, nonché il vero padre fondatore della lingua italiana. Anche a distanza di così tanto tempo, i suoi versi si sono rivelati perfettamente in linea con il moderno messaggio di positività, come quello della nostra campagna ‘Torneremo ad abbracciarci’: oggi più che mai attuale".Un nuovo Alighieri, dunque, in Piazza Dante, brillante e vivo, pur nel marmo, sotto l’azzurro del giorno e lo stellato della notte, che invita a pensare come l’avvenuto rinnovo del monumento, a se stesso dedicato, sia anche simbolo di una Verona, che – finalmente superato il virus – si riapre ai suoi cittadini, al Veneto, all’Italia e al Mondo.

Pierantonio Braggio