Annunci e varie | 04 maggio 2021

Provincia di Verona: investimenti per una nuova allocazione dell’Istituto Giorgi, Verona, e per il Palazzo scaligero.

Il Consiglio Provinciale ha approvato, il 28 aprile 2021, il rendiconto 2020 e la variazione del bilancio di previsione, con il programma triennale 2021-23 dei lavori pubblici.

Provincia di Verona: investimenti per una nuova allocazione dell’Istituto Giorgi, Verona, e per il Palazzo scaligero.

 L’Istituto Professionale Industria ed Artigianato Giorgi, oggi, ospitato in un edificio di via Rismondo, Verona, ma, non idoneo, ha indotto la Provincia ad una nuova collocazione. Individuata un’area, da acquistare, vicina al Pasoli, vi si intende costruire un nuovo edificio per detto Istituto, con un impegno di spesa, pari a 18 milioni di euro. Quindi, sono stati inseriti in bilancio, per il 2021, 1,4 milioni di euro, per la realizzazione della palestra dell’Istituto alberghiero “Carnacina”, Valeggio sul Mincio. Tale programma triennale di lavori,  volti ad istituti scolastici, sono funzionali alla presentazione, entro il 30 aprile, della domanda, per il finanziamento statale, previsto dal Decreto 62/2021 del Ministero dell’Istruzione, che ha attribuito alla Provincia di Verona 12,26 milioni di euro. Nel quadro dell’aggiornamento dell’elenco triennale dei lavori pubblici, adottato dal Consiglio, rientra anche l’intervento sul Palazzo Scaligero, per il cui risanamento e restauro, sono stati messi a bilancio 16 milioni di euro. La progettazione dei lavori si concluderà entro il prossimo anno, mentre l’avvio dei cantieri è in programma, per la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Il Consiglio ha approvato, inoltre, il rendiconto di gestione 2020, che evidenzia il rispetto degli equilibri di bilancio. L’avanzo di amministrazione risulta pari a 142,9 milioni di euro (erano 121,5 nel 2019), ma di questi, al netto dell’avanzo vincolato e di quello accantonato, i restanti 109,5 milioni sono necessari, per dare corso agli interventi, già programmati, per i prossimi anni. Sarà, comunque, possibile, in corso di gestione, valutare eventuali diverse necessità di finanziamento, per ulteriori investimenti, anche derivanti da esigenze delle società partecipate.

Gran parte del bilancio sarà destinata a opere di sviluppo, in ambito viabilistico e scolastico e alla conservazione e riqualificazione di edifici storici, che sono parte fondante dell’identità della città e della provincia, quale il Palazzo Scaligero – spiega il presidente, Manuel Scalzotto -. Il dato senz’altro più significativo riguarda i fondi effettivamente spesi per gli investimenti: passeremo, dai 15 milioni del 2020 ai 25 circadi quest’anno. Ciò significa che dalle idee e dai progetti siamo arrivati, per diverse opere, alla fase dei cantieri. È un buon segnale, sia per la Provincia che per i cittadini veronesi”. Le entrate tributarie dell’Ente sono scese, dai 76,7 milioni del 2019, ai 71,9 del 2020. A incidere soprattutto l’effetto dell’emergenza Covid, ad esempio sull’Ipt, l’imposta provinciale di trascrizione, sui passaggi di proprietà dei veicoli usati e sulle immatricolazioni di quelli nuovi. Contrazioni d’entrate, che sono state bilanciate dai contributi erogati, dallo Stato, agli Enti locali, per fare fronte alla pandemia. Infine, il debito della Provincia di Verona è ulteriormente sceso: dai 28,5 milioni del 2019 ai 24,2 del 2020. Contrari, in sede di votazione, al rendiconto di gestione e astenuti sulla variazione del bilancio di previsione, i Consiglieri di Insieme per Verona, Alessio Albertini e Paolo Martari: “L’avanzo di amministrazione, che continua a crescere, evidenzia un’inerzia nella gestione politica dell’Ente, che riteniamo debba essere superata, come già ripetuto, in precedenti occasioni. Abbiamo suggerito, negli ultimi due anni, un maggior confronto con i Comuni, con degli incontri per quadranti del territorio provinciale, al fine di avviare forme di collaborazione, che permettano di spendere presto e bene i fondi a disposizione. Il nostro è un ‘nò, che vuole essere di stimolo e un invito deciso, a un necessario cambio di rotta, rispetto al passato”.  Importante, il contenuto della relazione, di cui sopra, ma, interessante è sapereche si metterà la mano rinnovatrice, su tre incisivi fattori-base del tessuto veronese: Il Giorgi e il Carnacina, quali creatori di “formazione pratica” e di cultura, per i giovani, nonché, sul Palazzo scaligero, che, con gli altri, grande storia, donano a Verona aspetti diversi e di favola, rendendola piacevole ed attraete.                                                                                       Pierantonio Braggio