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ANNUNCI E VARIE | 24 aprile 2021, 23:48

A ValleVecchia, Caorle, Venezia, realizzazione del progetto “LIFE Redune” e “Festa”, peril ritorno del “Fratino”.

Da “Agricoltura Veneta”…

A ValleVecchia, Caorle, Venezia, realizzazione del progetto “LIFE Redune” e “Festa”, peril ritorno del  “Fratino”.

 

Dopo Bibione – scrive Agricoltura Veneta, 21 aprile 2021 – sul litorale diValleVecchia, si stanno mettendo a dimora – approfittando anche della Giornata Mondiale della Terra, del 22 aprile – migliaia di piante, prodotte ad hoc, presso il Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino, Vicenza,di Veneto Agricoltura. Un’importante operazione di ripristino ambientale, legata al progetto europeo LIFE Redune, per la ricostruzione di alcuni ,tra gli ecosistemi più vulnerabili della nostra Regione, nel caso in tema, le dune litoranee, contribuendo, al tempo, al cambiamento dell’approccio gestionale e turistico delle aree, in cui sono presenti tali fragili sistemi, nel segno della sostenibilità.Il progetto prevede, fra i vari interventi, la messa a dimora di oltre 150.000 piante, tipiche degli habitat dunali, prodotte, dal seme dal vivaio di Montecchio.

 


Altro tema: il maledetto Coronavirus qualcosa di buono produce: la ridotta presenza di persone, sulla spiaggia di ValleVecchia ha favorito la nidificazione del volatile “Fratino” o Charadriusalexandrinus, rara specie di uccello, chiamato così per il “cappuccio da frate”, che gli copre, in parte, la testa. Esso è, inoltre, il più piccolo rappresentante della famiglia dei Caradridi. Il Fratino frequenta spiagge, ben conservate e caratterizzate, dalla presenza di sistemi dunosi, com’è il caso di quelli ValleVecchia e depone le uova, tra marzo e maggio, in piccoli nidi, pressoché invisibili,e ,purtroppo, facilmente calpestabili, nella parte di spiaggia, antistante le dune e mimetizzati, fra piccole conchiglie e detriti di vario genere. Siamo di fronte a due importanti notizie, che sollevano un po’ l’animo, rattristato, dall’insistere del Corona: la natura ci è di aiuto e la volontà di ripristinarla, come, in caso delle dune, nonché l’inaspettata presenza  del Charadrius ci sono di conforto.

Pierantonio Braggio

 

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