ANNUNCI E VARIE | venerdì 07 maggio 2021 15:54

ANNUNCI E VARIE | 13 aprile 2021, 21:10

Il Bastione di San Giorgio, storia di Verona, in restauro conservativo.

Previsto un nuovo percorso turistico-culturale all'interno del forte, costruito dall’Austria fra il 1838 e il 1840.

Nella foto: il Bastione San Giorgio, cantiere, visto dal cortile interno.

Nella foto: il Bastione San Giorgio, cantiere, visto dal cortile interno.

Non si tratta d’un normale cantiere, quello attivo, oggi, presso la Rondella di San Giorgio, sul Lungadige omonimo, in quanto si sta lavorando, sia su un’opera particolare, dalle caratteristiche militari di oltre centosettant’anni fa, sia per il fatto che il cantiere ha obiettivi didattico-formativi, per i giovani della Scuola edile Esev-Ctp - Centro paritetico per la formazione, la sicurezza e i servizi al lavoro di Verona. L’intervento, comunque, sul bastione – all’esterno, in opus poligonale – rivede la copertura dello stesso, permettendo al Gruppo Scout, Verona 10, la propria attività, operando esso, da decenni, nel revellino del complesso fortificato, che si erge sul lungadige. Una volta restaurato, il tutto potrà essere meglio visitato, nel suo interno, anche sotterraneo, in un lungo percorso, di importanza, ovviamente, storica e turistico-didattica. In tale quadro, l’operazione ha ottenuto il supporto finanziario della Fondazione Cariverona, per una importo totale di 136.000.-€. In tal modo, la revisione del Bastione è a costo zero per il Comune di Verona, che lo gestisce, per conto del Demanio. Con i lavori in corso, che termineranno a fine giugno, nulla cambierà nell’aspetto dell’edificio, il cui tetto verrà impermeabilizzato e, quindi, rimesso a verde, come in origine, mentre verrà completamente ripulito il cortile interno. Dal punto di vista didattico, dato che, causa virus, i giovani non possono prendere parte ai lavori, direttamente in cantiere, sono previste per loro uscite e visite didattico-formative. "Un restauro interessante, anche per la tipologia del cantiere formativo, voluto da Esev-Ctp – ha evidenziato l’assessore Luca Zanotto - per dare ai ragazzi la possibilità di vedere, dal vivo, le diverse operazioni legate all'intervento conservativo e apprendere al di fuori dei testi scolastici come viene gestito un restauro architettonico di importante valore come questo. I lavori saranno terminati entro l'estate; c'è tutto il tempo per realizzare visite didattiche, aperte agli istituti scolastici interessati. Bene anche la modalità operativa, scelta per sigillare la copertura del Rivellino, un sistema che prevede lo spostamento temporaneo del manto verde, in superficie, e della terra sottostante, che sarà poi riposizionato, una volta terminata la lavorazione sul tetto". "Partiamo con questo intervento, ma l'intento è quello di accedere, attraverso il vallo esterno, anche gli inediti corridoi sotterranei, che ci potrebbero portare addirittura alla 'poterna' - aggiunge l'assessore Toffali -. Lavoriamo, per creare percorsi turistici alternativi, nella cinta magistrale difensiva del nostro sito Unesco, in virtù anche del fatto, che i vani di accesso interni sembrano in buone condizioni. Ciò semplificherebbe il progetto e lo renderebbe attuabile più facilmente e in tempi veloci. Per la città significherebbe disporre di un percorso di visita circolare del forte, con entrate nel Rivellino e uscita, sul lato della chiesa di San Giorgio: una visita completa, quindi, di questa parte difensiva della città".

Pierantonio Braggio

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore